CRONACA

Rifiuti radioattivi e smog, l'Italia deferita alla Corte di giustizia europea

L'Italia finisce davanti alla Corte di giustizia Ue per rifiuti radioattivi, alti livelli di polveri sottili e Xylella, il batterio killer che colpisce gli ulivi.

Lo ha deciso la Commissione europea.

Per quanto riguarda l'inquinamento, la decisione fa riferimento alla ripetuta violazione dei limiti di Pm10 registrata nel nostro Paese e il deferimento dell'Italia arriva dopo l'apertura di una procedura di infrazione nel 2014.

L'Ue ha inoltre denunciato alla Corte anche Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto.

In merito ai rifiuti radioattivi, invece, secondo Bruxelles, il nostro Paese non avrebbe pienamente applicato la direttiva europea in materia, che prevede la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, chiedendo ai 28 Stati provvedimenti adeguati in ambito nazionale per un elevato livello di sicurezza.

Roma aveva già ricevuto un parere motivato, secondo passo dell'iter d'infrazione, lo scorso luglio, insieme ad Austria, Croazia, Repubblica ceca e Portogallo.

Infine, la Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte europea per non aver pienamente applicato alcuni provvedimenti europei, come l'abbattimento delle piante malate, volti a impedire la diffusione nel territorio dell'Unione della Xylella fastidiosa.

Lo scorso marzo, quando quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un'area dove nel 2015 erano pochi gli esemplari colpiti.

(Unioneonline/F)

© Riproduzione riservata


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