CRONACA - ITALIA

Guerriglia urbana a Torino, il Viminale: "Fatto gravissimo"

Sono sei le persone rimaste ferite negli scontri esplosi ieri nel centro di Torino durante un corteo antifascista a cui hanno aderito centinaia di manifestanti, tra esponenti dei centri sociali e del movimento No Tav.

Si tratta di cinque agenti del Reparto Mobile di Torino, uno in particolare colpito a una gamba da una scheggia di oltre 4 centimetri, e di un sovrintendente capo della polizia scientifica.

La tensione è salita alle stelle per un appuntamento elettorale del leader di CasaPound, Simone Di Stefano, all'hotel Nh di corso Vittorio Emanuele. Gli antagonisti hanno prima tentato di sfondare il cordone di forze dell'ordine per avvicinarsi alla sede del comizio, ma sono stati respinti.

Ne è seguito uno scontro violento tra la polizia schierata in assetto antisommossa, che ha reagito con cariche e idranti, e i dimostranti, che hanno lanciato petardi e bombe carta imbottite di schegge di metallo e di legno, e incendiato cassonetti.

Disordini anche alla stazione Porta Susa.

Alcuni manifestanti sono stati bloccati, una di loro è stata fermata.

IL VIMINALE - Per il Viminale si è trattato di "un fatto gravissimo".

"Non faremo sconti a nessuno - dicono fonti del ministero dell'Interno - le forze dell'ordine intervengono e interverranno per fermare l'illegalità in maniera tempestiva, come accaduto finora".

"Noi - ha detto il ministro Minniti durante una diretta Fb - abbiamo una capacità che ci consente di poter dire, con una certa serenità, che siamo in condizioni di affrontare la campagna elettorale, che è il cuore della democrazia. E come tale le elezioni devono essere garantite rispettando il principio di libertà e di sicurezza".

"Dobbiamo esprimere un grande apprezzamento alle forze di polizia, alle donne e agli uomini delle forze di polizia, che in questi giorni con un impegno straordinario stanno garantendo la libertà di tutti".

IL SINDACATO DI POLIZIA - "Ma quali antifascisti. Ma quale pacifisti - ha scritto in una nota Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia -. Ieri a Torino anarcoidi criminali hanno tentato di uccidere gli appartenenti alle Forze dell’ordine impegnati a svolgere il proprio dovere con l’ennesima assurda aggressione che, stavolta, ha visto 'alzare il tiro' fino a utilizzare bombe carta 'farcite' con pezzi di metallo. Schegge che si trasformano in veri e propri proiettili, conficcandosi nella carne e bucando perfino le protezioni delle uniformi".

"Esiste un preciso dovere di impedire questo progetto eversivo di chi sfrutta le tensioni sociali ad ogni buona occasione per accanirsi contro i tutori della sicurezza di tutti - prosegue -. Oggi ormai gli operatori delle Forze di Polizia vanno a svolgere i servizi d’ordine in tutte queste situazioni con l’assoluta certezza di dover subire aggressioni di ogni genere, che solo per miracolo non sono costate la vita a qualcuno fino a qui. Ma non si può certo attendere il morto per poi sfoggiare finta indignazione e ancora più fasulla vicinanza ai poliziotti".

(Unioneonline/D)

La ferita di un poliziotto
La ferita di un poliziotto

Le schegge sulle protezioni delle uniformi
Le schegge sulle protezioni delle uniformi

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