CRONACA

Due giorni in sella a una bici tra i siti minerari del Sulcis-Iglesiente

un punto del percorso
Un punto del percorso

Una due giorni in sella alla bici, attraverso i sentieri legati alla storia dell'industria mineraria del Sulcis-Iglesiente. Prende il via domani la Mining-Trail Sardegna, la lunga cavalcata in mountain bike della specialità trail, una forma di cicloturismo sportivo in cui i partecipanti affrontano distanze considerevoli, dai cento chilometri in su, entro un numero massimo di ore.

Lungo il percorso i partecipanti si troveranno immersi nella natura, contando sulle sole risorse proprie, non solo muscolari: non è previsto alcun appoggio o assistenza da parte degli organizzatori e non c'è altra guida che le tracce per il gps che vengono consegnate solo pochi giorni prima della partenza.

Il trail è l'essenza dello spirito libero della bicicletta: grandi distanze a contatto con la natura e lontano dai percorsi più battuti, da soli o con la compagnia che ciascuno si è scelto prima della partenza o ha trovato lungo i sentieri.

La Mining-Trail Sardegna propone tre anelli di diversa lunghezza, 120, 210 e 320 km, da concludere, rispettivamente, entro 24, 32 e 56 ore.

La manifestazione è aperta a tutti gli amanti delle lunghe distanze in mtb, ma si rivolge anche a chi vuole sperimentare questo genere di avventura per la prima volta, provando, in sella a una bicicletta, tutte le emozioni della navigazione con il solo gps, anche nelle ore notturne, su terreni spesso difficili e non conosciuti.

I primi ciclisti partiranno domani alle 11 dalla Club house dei campi da tennis di Poggio dei Pini, accolti dallo staff del Poggio Sport Village. I percorsi di Mining-Trail seguono le piste e i sentieri che collegavano i cantieri minerari tra di loro e con i centri abitati più vicini, toccando alcuni dei più importanti siti che testimoniano il grande passato della storia mineraria, e non solo.

Tra i principali siti storici che si incontrano lungo l'itinerario ci sarà il nuraghe Sa Domu 'e s'Orcu (Domusnovas), il Tempio di Antas (Fluminimaggiore) e l'area archeologica di Mazzanti (Vallermosa); i castelli di Gioiosa Guardia (Villamassargia) e dell'Acqua Fredda (Siliqua); il centro storico di Iglesias; tratti delle linee ferroviarie dismesse di Montevecchio-San Gavino e di Siliqua-Carbonia; tra le aree minerarie di maggiore rilevanza, si possono menzionare il museo minerario di Su Zurfuru e il sito di Grugua (Fluminimaggiore), la laveria Brassey a Naracauli e i cantieri minerari di Montevecchio (Guspini).

La Mining-Trail nasce dalla passione degli organizzatori per un territorio, unico per storia e pregio ambientale: Nicola Nonnis e Stefano Olla, della società Kesta, attiva a Capoterra nel settore dei servizi al turismo.

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