CRONACA - ITALIA

Rapinatore ucciso nel Napoletano, il gioielliere: "Mi ha puntato la pistola contro"

"Mi sono visto puntare una pistola contro. Non avevo mai sparato a nessuno".

Con queste parole tenta di difendersi Luigi Corcione, il gioielliere che sabato sera ha ucciso Raffaele Ottaiano, uno dei tre rapinatori che avevano preso d'assalto il suo negozio a Frattamaggiore (Napoli).

Un secondo ladro è stato fermato da un ispettore fuori servizio. mentre il terzo rapinatore è tuttora in fuga.

"All'improvviso è successo tutto", ha detto l'uomo, indagato per omicidio colposo, aggiungendo: "Adesso mi sento male. Non voglio parlare con nessuno".

Il negoziante ha raccontato che nella serata di sabato stava controllando dalla sua abitazione i monitor collegati a un sistema di videocamere della gioielleria e che la commessa era impegnata con alcuni adolescenti che stavano scegliendo dei regali per San Valentino.

Nel video è apparso un uomo giovane a volto scoperto, che subito si è infilato la maschera di carnevale di Hulk e ha spianato la strada agli altri tre complici, allora la dipendente ha cominciato a urlare.

Da qui la decisione di scendere in strada e poi la tragedia.

"UN ATTO DOVUTO" - Ieri a proposito dell'iscrizione di Corcione nei registro degli indagati per il reato di omicidio colposo la procura di Napoli Nord aveva parlato di "atto dovuto".

Al momento non sono state emesse misure cautelari nei suoi confronti.

Un altro è stato fermato da un ispettore del Commissariato di Frattamaggiore fuori servizio. Il terzo rapinatore è tuttora in fuga, la caccia all'uomo è ancora in corso.

(Unioneonline/F)

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