CRONACA

"Certi arabi primitivi come pastori della Gallura": la frase di Daverio scatena le critiche

daverio in studio a piazza pulita
Daverio in studio a Piazza Pulita

Un paragone tra gli arabi più "primitivi" e i "pastori della Gallura" solleva critiche e perplessità tra i telespettatori sardi che hanno seguito, ieri sera, l'ultima puntata di "Piazza Pulita", la trasmissione di La 7 condotta da Corrado Formigli.

A pronunciare la frase incriminata, il critico d'arte Philippe Daverio, all'interno di un ragionamento sull'Islam nell'immaginario contemporaneo occidentale.

Per Daverio, analizzando l'universo musulmano, è necessario distinguere tra arabi "criminali" e arabi che, al contrario, hanno contribuito al progresso della civiltà, fondando, tra l'altro, la prima università.

"Hanno persino inventato la grappa", ricorda, scherzando, Daverio.

Poi la similitudine: "Gli arabi sono una cosa estremamente complicata da capire, della quale sicuramente oggi è vincente una parte di tipo estremamente primitivo e primordiale". E la frase che involontariamente - data la statura culturale di Daverio - dev'essergli sfuggita: "Come se fra i cristiani avessero vinto i pastori della Gallura, i meno evoluti".

Un'uscita che sembra aver diviso i telespettatori sardi: chi ha accolto il ragionamento di Daverio come un'analisi storico-antropologica riferita al passato e chi, invece, si è indignato per l'affermazione, "eccessivamente stereotipata".

Nel video qui sotto le parole di Daverio. Voi da che parte state?

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