CRONACA

Musei, il Tar boccia le nomine di cinque direttori. Franceschini: "Non ho parole"

La riforma dei musei voluta dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini rischia di tornare al punto di partenza. Il Tar del Lazio, con due sentenze, ha infatti bocciato la nomina di cinque dei venti direttori dei super-musei. Le nomine contestate sono quelle di Paestum, Modena, Mantova, Taranto, Reggio Calabria.

"Il mondo ha visto cambiare in 2 anni i musei italiani e ora il Tar Lazio annulla le nomine di 5 direttori. Non ho parole, ed è meglio...". Questo il commento espresso su twitter da Dario Franceschini alla notizia.

Il tweet del ministro Franceschini

Da quello che si evince, il tribunale amministrativo ha bocciato le modalità di selezione finale dei candidati (definite "magmatiche"), il fatto che alcuni dei colloqui finali siano stati "a porte chiuse" (perché effettuati anche via Skype) e che il bando non potesse "ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani".

I direttori stranieri "bocciati" sono due, e cioè Gabriel Zuchtriegel del Parco archeologico di Paestum e Esplora Peter Assmann del Palazzo ducale di Mantova. Ma adesso tutte le nomine sono a rischio.

La riforma del ministro dei Beni culturali ha assegnato a 32 musei la piena autonomia organizzativa, scientifica, finanziaria e contabile. I primi venti già funzionano da due anni con risultati sostanzialmente positivi in termini di iniziative e numero di visitatori.

È quasi certo che il ministero ricorrerà in appello al Consiglio di Stato.

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