CRONACA SARDEGNA

Ecco la grande rete ciclabile sarda:
oltre 2.000 chilometri di piste nell'Isola

Via libera a oltre 2.000 chilometri di strade in Sardegna destinate alle biciclette. Dopo un anno e mezzo di progettazione - che ha coinvolto 65 associazioni, 209 enti locali quattro assessorati regionali, l'Enas, l'agenzia Forestas e i Consorzi di bonifica - la Regione avvia l'iter che porterà alla realizzazione della rete ciclabile della Sardegna distribuita su 42 itinerari, e coinvolgerà 209 Comuni dell'Isola.

I 42 itinerari per un totale di 2000 chilometri
I 42 itinerari per un totale di 2000 chilometri

Le prime due tranche del finanziamento, 15 milioni di euro, consentiranno di realizzare cinque direttrici principali nelle aree extraurbane (circa 700 chilometri tra Alghero-Porto Torres-Sassari-Badesi; Ozieri/Chilivani-Illorai (stazione Tirso)-Macomer-Bosa; Cagliari-Elmas-Assemini-San Gavino-Sanluri-Isili; Tharros-Oristano-Terralba-Oristano-Bosa; Santa Margherita di Pula-Cagliari-Villasimius-Villaputzu), più interventi nelle aree urbane.

I 24 itinerari prioritari per un totale di 1.103 chilometri
I 24 itinerari prioritari per un totale di 1.103 chilometri

"I primi 5 itinerari vanno a gara entro l'anno e sono ben distribuiti in tutta la Sardegna, dal nord al centro fino al sud. La cosa interessante è che connettono da subito circuiti extraurbani con circuiti urbani, questo è l'obiettivo che realizzeremo con i primi 15 milioni. Per completare i 1400 chilometri mancanti competeremo con gli altri Stati europei e le altre regioni italiane sulle risorse europee che finanziano soltanto chi ha una pianificazione avanzata", spiega l'assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda.

I 13 itinerari in continuità
I 13 itinerari in continuità

"Il più importante progetto di infrastrutturazione turistica che la regione abbia mai visto", come lo definisce l'assessore regionale al Turismo Francesco Morandi, rappresenta una straordinaria opportunità anche per il turismo. "Con la rete ciclabile della Sardegna possiamo costruire un prodotto legato a sostenibilità, crescita economica e a destagionalizzazione, realmente complementare al 'marino balneare'. La domanda esiste e risponde alle esigenze di un mercato sempre più competitivo. Perciò è fondamentale connettere le piste a porti e aeroporti, alle grandi città e alle altre modalità di trasporto". In questo scenario, le piste ciclabili entrano ufficialmente nella politica regionale: "La bicicletta non è più solo uno strumento di svago, è un mezzo di trasporto ma anche un produttore di ricchezza sostenibile e di salute", spiega Maninchedda.

La rete ciclabile europea
La rete ciclabile europea

E aggiunge: "E' stato calcolato che un euro investito in ciclabilità restituisca un euro di ricaduta economica nel comparto turistico, questo significa che ha un ritorno altissimo". Al riguardo, il Cirem, il centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità dell'università di Cagliari, stima che quando l'intera rete sarà realizzata, questa potrà produrre benefici economici per oltre 85 milioni di euro all'anno (oltre 31.000 euro per ogni chilometro).

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