CRONACA

Asinara, dopo due due anni riapre al pubblico (subacqueo) il tesoro sommerso

il tesoro sommerso ritrovato dai sub
Il tesoro sommerso ritrovato dai sub

Un giacimento archeologico unico nel suo genere in tutto il Mediterraneo e fra i più suggestivi.

Immersi nei fondali dell’isola dell’Asinara, quarantamila frammenti di anfore trasportate da una nave romana proveniente dall’odierno Portogallo, naufragata all’ingresso di Cala Reale in età tardo imperiale, potranno essere visitati dal 1 agosto sino a metà settembre.

L’area , riaperta al pubblico dopo due anni, sarà visitabile con i servizi di diving e la disponibilità di un’imbarcazione di supporto con fondo trasparente ormeggiata a Cala Reale con funzioni di controllo. «Sette anni fa – ricorda la Responsabile della sede locale della Soprintendenza, Gabriella Gasperetti – con il prezioso sostegno del Ministero dell’Ambiente e dell'Ente Parco, siamo riusciti a mettere in sicurezza il carico del relitto di Cala Reale con un'operazione di archeologia subacquea senza precedenti per numeri e importanza». Il sito sarà riaperto al pubblico dopo due anni grazie a un accordo raggiunto dal Comune di Porto Torres con la Soprintendenza Archeologia per le province di Sassari e Nuoro e grazie alla collaborazione dell'Ente Parco Asinara Area marina protetta, della Capitaneria di Porto Torres, della Società Delcomar e del Cala d'Oliva Diving Center.

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