CRONACA

Migranti, arrestato scafista ragazzino
Il viaggio verso l'Italia costa 650 euro

Quando gli agenti della Squadra mobile della polizia hanno chiesto ai migranti appena sbarcati dalla Siem Pilot di indicare chi fosse lo scafista che li ha imbarcati sul gommone partito dalla Libia non hanno avuto dubbi: "È lui".

Gli agenti hanno trovato riscontri e foto e lo hanno fermato.

Ma quello arrestato ieri non è uno scafista qualunque: è un ragazzino. C'era lui al timone di una delle barche soccorse il 24 giugno dal cargo norvegese che ha tratto in salvo 737 persone, tra cui oltre cento minori non accompagnati provenienti da varie nazioni dell’Africa e dell’Asia. Tratti in salvo sono stati condotti nel porto di Cagliari dove sono stati accuditi e visitati.

L'operazione è stata condotta in collaborazione con il personale della stazione navale della Guardia di Finanza.

Le testimonianze acquisite dagli Agenti hanno fornito chiare indicazioni sulle modalità con cui i viaggi vengono organizzati. Il viaggio prevede passaggi dalla Nigeria, dall’Algeria ed infine dalla Libia dove mediamente si pagano circa 650 euro ai trafficanti di uomini che si trovano in Libia. Queste persone accompagnano i migranti a Tripoli che attendono alcune settimane per poi imbarcarsi.

Il minore è segnalato alla Procura del tribunale dei minori che dopo la convalida del fermo ha disposto che venisse accompagnato in una struttura protetta.

Lamine Sonkor
Lamine Sonkor

La polizia ha individuato anche un altro scafista, Lamine Sonkor, gambiese di 27 anni. Lui era alla guida di una delle barche soccorse nell'ambito dell'operazione che due giorni dopo, il 26 giugno, ha portato a Cagliari 619 migranti tra i quali, anche in questo caso, molti minori.

Sonkor è stato rinchiuso nel carcere di Uta.

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