CRONACA

Vittime amianto, una speranza dalla Regione: "Verificheremo i protocolli Spresal"

la risposta dell inail
La risposta dell'Inail

"Sono malato di asbestosi, ma l'Inail mi nega l'indennità professionale".

Dopo la denuncia dell'operaio di Portovesme Giuseppe Pintus, vittima non certificata dell'amianto killer, arriva una buona notizia da parte della Regione che nei prossimi giorni "valuterà l'applicazione dei protocolli sanitari per il riconoscimento della malattia da esposizione all'amianto da parte degli Spresal provinciali".

A quanto pare "disomogenei e non sempre efficaci per la corretta diagnosi", secondo il presidente Aiea Sardegna Sabina Contu che ieri sera a Ottana, durante un convegno cui era presente l'assessore alla Sanità Luigi Arru, ha rilevato la necessità di verificare la situazione nell'Isola.

Non solo: alla guida dell'Associazione italiana esposti amianto ha già depositato all'Inail di Roma una richiesta di riesame della pratica dell'operaio: "Per ottenere lo scivolo pensionistico basta una placca pleurica, oppure l'1 per cento di invalidità. Il suo è un diritto sacrosanto, anche se nel Sulcis - rileva il presidente Aiea - ci si scontra con mille difficoltà.

La principale, secondo la sua accusa: "Non sempre vengono effettuate visite efficaci come la tac".

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