CRONACA

Abbanoa, scoppia la guerra dei conguagli
Ecco che cosa sono e come nascono

Chiedeteci tutto ma non altri soldi. In una Sardegna povera, precaria e disoccupata e ciononostante tartassata, ogni richiesta di esborso assume le sembianze di un sopruso. E diventa argomento centrale se, come oggi, incombono le elezioni.

E così la battaglia sui conguagli regolatori di Abbanoa torna di strettissima attualità. Anche perché a un anno e mezzo dall'annuncio sono arrivate, o stanno arrivando in questi giorni, le bollette da pagare.

Allora cerchiamo di capire di che cosa si tratta, come nascono questi conguagli e perché si richiede questo pagamento a oltre 713 mila sardi che ricevono l'acqua da Abbanoa.

La locandina di Abbanoa sui conguagli
La locandina di Abbanoa sui conguagli

LA GENESI - All'inizio del 2015 Abbanoa chiede e ottiene dall'Autorità nazionale per l'energia elettrica, il gas e i servizi idrici l'autorizzazione a recuperare in bolletta 106 milioni e 700 mila euro: è la differenza - quantificata dall'Ente di ambito - tra la cifra che il gestore dell'acqua ha speso tra il 2005 e il 2011 per erogare il servizio e quella che ha incassato.

Soldi che - argomenta Abbanoa - non ha potuto recuperare con le tariffe, come avrebbe dovuto perché le norme in vigore prevedono che le tariffe debbano coprire i costi.

Fatti i conti, il gestore idrico ha calcolato che ogni famiglia avrebbe dovuto pagare in media 151 euro. Attenzione, è una media. Significa che qualcuno dovrà pagare molte centinaia di euro e altri meno di cento.

Ricevuto il via libera dall'Authority, la Regione, che controlla Abbanoa, si è posta il problema di come alleviare l'impatto del rincaro, soprattutto per le decine di migliaia di sardi che hanno perso il lavoro o non lo hanno mai trovato o non guadagnano abbastanza da poter reggere un costo imprevisto, di qualsiasi importo sia. Così ha chiesto alla Cassa conguagli per l'energia elettrica, il gas e i servizi idrici un anticipo di quella somma e, dopo averlo ottenuto, a gennaio 2015 ha potuto annunciare la rateizzazione degli importi in otto rate (giugno 2016, ottobre 2016, aprile 2017, ottobre 2017, aprile 2018, novembre 2018, giugno 2019, dicembre 2019).

Per agevolare gli utenti, in fattura sono presenti sia gli otto bollettini per la rateizzazione sia il bollettino per pagare tutto assieme. Per importi

COME E' AVVENUTO IL CALCOLO - Da allora il gestore idrico ha lavorato per calcolare gli importi e nelle scorse settimane, dopo aver studiato una campagna di comunicazione che spiegasse ai sardi le ragioni del conguaglio, ha emesso le fatture.

L'ammontare del conguaglio regolatorio è rapportato al consumo di ciascun cliente ed è applicato in base ai consumi rilevati ne 2012. Il costo è di €/mc 0,5978 per il servizio idrico; €/mc 0,1085 per il servizio di fognatura; €/mc 0,2683 per il servizio di depurazione. Minore è stato il consumo nel 2012 minore è l'importo del conguaglio.

RETROATTIVITA' - L'Authority ha autorizzato anche la retroattività e - sostiene Abbanoa - non è eccepibile la prescrizione perché il diritto a fatturare i conguagli è sorto nel 2014 .

Dunque sembra non esserci niente da fare.

LA GUERRA DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA - Ma secondo molti non è così ed è iniziata una nuova guerra condotta da alcune associazioni dei consumatori - Adiconsum e Federconsumatori - e trasversalmente da alcuni esponenti politici.

Adiconsum ha invitato gli utenti sardi a non pagare. Ieri i vertici dell'associazione hanno incontrato lo staff legale per definire la strada da percorrere. L'obiettivo è far riconoscere l'illegittimità delle pretese di Abbanoa. Oggi a Oristano è programmato il primo incontro pubblico, durante il quale verranno illustrate le strategie dell'associazione per difendere i consumatori. Una riunione identica è prevista per venerdì a Olbia e altri incontri verranno organizzati in tutta l'Isola nei prossimi giorni.

Anche Federconsumatori ha invitato a stracciare le bollette, Secondo l'organizzazione, legata alla Cgil, le bollette sono costituite da «pretese non dovute, in quanto erroneamente calcolate dal gestore» e non vanno pagate «perché, in ogni caso, prescritte». Ecco perché gli interessati sono invitati a contestare il pagamento. Federconsumatori aggiunge: «Sono numerosi i casi in cui, nel 2012, le famiglie hanno riportato una media di consumi elevata a causa di perdite occulte o guasto del contatore. Tutto ciò ha comportato, dunque, un esponenziale ingiustificato aumento dei costi richiesti a conguaglio».

LA BATTAGLIA DEI POLITICI - "I conguagli regolatori chiesti a circa 700mila famiglie sarde fanno parte di un accanimento terapeutico concesso alla società che gestisce il servizio idrico della Sardegna", attacca il consigliere regionale del Pd Roberto Deriu.

Il deputato di Unidos Mauro Pili ieri ha ribadito che promuoverà una class action. "Una recente decisione del giudice di pace di Enna ha bocciato l'inserimento nelle bollette, da parte di AcquaEnna, delle partite pregresse", ha detto Pili. Nel pronunciamento vengono definite illegittime queste voci delle fatture per "violazione del principio di irretroattività".

LA POSIZIONE DI ABBANOA - Abbanoa replica: "L'ordinanza del Giudice di pace di Enna prende in considerazione un caso totalmente diverso rispetto a quello sardo, e riguarda l'inserimento nelle bollette di una voce generica sui conguagli. In Sardegna è stata emessa una fattura esclusivamente dedicata ai conguagli, senza confonderli tra le voci ordinarie" è scritto in un comunicato in cui vengono definite «gravissime e senza fondamento" le parole di Pili.

I RISCHI SE NON SI PAGA - Spiega Abbanoa che "come avviene in casi di morosità, il mancato pagamento comporta l'applicazione degli interessi moratori e l'avvio delle procedure di recupero del credito, sino alla sospensione del servizio".

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