CRONACA

Ryanair, le ragioni della fuga da Alghero: "Tasse aeroportuali troppo care"

un aereo ryanair decolla dalla pista di alghero
Un aereo Ryanair decolla dalla pista di Alghero

Tariffe troppo care negli aeroporti italiani: ecco spiegata la fuga di Ryanair.

A illustrare le ragioni per le quali la compagnia irlandese ha deciso di chiudere la base di Alghero (ma anche quella di Pescara, oltre a tagliare tutti i voli su Crotone) è stato il direttore commerciale David O'Brien durante una conferenza stampa che si è tenuta a Roma.

Ryanair si scaglia contro l'aumento delle tariffe aeroportuali deciso dal Governo e, come conseguenza dei nuovi rincari, si vede "costretta" ai tagli.

O'Brien ha definito "illogica la decisione del governo italiano di aumentare ancora le tasse municipali, danneggiando il turismo italiano, il traffico e i posti di lavoro".

Secondo una prima stima, la decisione di Ryanair determinerebbe la perdita di 600 posti di lavoro.

"Il governo italiano - ha detto O'Brien - ha aumentato le tasse di circa il 40% da 6 a 9 euro, per ciascun passeggero in partenza dall'Italia dal primo gennaio per sussidiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia".

Da qui la decisione di spostare aeromobili e posti di lavoro fuori dall'Italia verso altre basi in Spagna, Grecia e Portogallo.

Complessivamente, oltre al taglio di 600 posti di lavoro, la decisione di Ryanair comporterà la chiusura di 16 rotte e la perdita di 800 mila passeggeri.

In particolare, negli scali più colpiti, con la chiusura della base di Alghero verranno tagliate 8 rotte con 300 mila clienti persi e 225 posti di lavoro soppressi, mentre con la chiusura della basi di Pescara le rotte tagliate saranno 5, 250 mila i clienti e 188 i posti di lavoro persi.

L'annuncio ufficiale in Sardegna era arrivato qualche ora prima della conferenza stampa romana, con l'incontro tra l'azienda e i sindacati.

Appena ricevuta la notizia dello smantellamento da eseguire entro il 31 ottobre, il sindaco Mario Bruno si era messo in macchina per raggiungere Cagliari.

Il sindaco in serata ha fatto sapere di aver chiesto al governatore Francesco Pigliaru e all'assessore ai Trasporti Massimo Deiana precise garanzie di un intervento immediato "affinché non si perda niente di ciò che Alghero ha conquistato negli anni. La Sardegna è un'Isola e il suo sviluppo dipende dal trasporto aereo", ha precisato Mario Bruno che domani mattina sarà con i lavoratori Sogeaal a manifestare sotto il Consiglio regionale.

"Alghero e buona parte della Sardegna vivono di Ryanair, questa scelta va assolutamente rivista con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Tutelare il trasporto aereo significa anche evitare gli inutili balzelli applicati dal Governo per salvaguardare cassaintegrati di altre compagnie", ha concluso il sindaco.

Prima ancora che il direttore commerciale di Ryanair illustrasse le ragioni della fuga dall'Italia era arrivato il commento a caldo del vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde:

"La chiusura della base algherese è la logica conclusione del percorso di disimpegno avviato a novembre a causa dell'inspiegabile silenzio della Regione sul sostegno finanziario al sistema low cost. Avevamo pregato Pigliaru e Deiana – ricorda l’esponente azzurro - di fiondarsi a Dublino, come facemmo io e Cappellacci nel 2009 in occasione di analoghe decisioni del vettore, ma nulla è accaduto".

L'ex sindaco di Alghero parla di una "vera e propria "Caporetto" politica ed economica. La Sardegna perde uno dei più significativi motori dello sviluppo. Centinaia di milioni di euro che prima venivano spesi nella nostra isola ora volano verso altri lidi. Nonostante tutto, crediamo che non tutte le speranze siano perse. Pigliaru dovrebbe prendere l'aereo e precipitarsi a Dublino per parlare con vertici di Ryanair. La smettano con queste litanie grigie da accademici di seconda mano e inizino a parlare come governanti della Sardegna che hanno a cuore le sorti di tante famiglie e tante imprese. L'isola – ha concluso Tedde- non può più attendere".

© Riproduzione riservata


UOL Unione OnLine







Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...