CRONACA

Addio a Gianluca Danise, l'angelo di Nassiriya: "È morto di cancro per l'uranio impoverito"

gianluca danise (da veronasera)
Gianluca Danise (da Veronasera)

Le forze armate italiane piangono il maresciallo incursore dell'Aeronautica Gianluca Danise.

Ai più il suo nome forse non dice nulla. Ma Danise, originario di Verona, è il militare che, lavorando senza posa sotto il sole cocente dell'Iraq, si occupò di ricomporre i corpi dilaniati dei colleghi uccisi nell'attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003, nel quale persero la vita a 19 soldati italiani, tra cui il maresciallo capo Silvio Olla, 32 anni, di Sant'Antioco.

Un lavoro "sporco", straziante e maledettamente duro, ma necessario, per poter rimpatriare le salme alle famiglie in Italia.

Danise, veterano delle missioni all'estero, è deceduto ieri a 43 anni.

Ad essergli fatale un tumore alle ossa, che sarebbe stato originato, denuncia Domenico Leggiero, dell'Osservatorio militare italiano, dall'esposizione all'uranio impoverito.

Secondo quanto si è appreso, prima di morire Danise ha espresso un ultimo desiderio: che sulla sua bara sia adagiata la bandiera tricolore.

© Riproduzione riservata


UOL Unione OnLine







Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...