CRONACA

Siria, il pilota russo sopravvissuto: "Nessun avvertimento".
Ma la Turchia diffonde l'audio

il pilota sopravvissuto
Il pilota sopravvissuto

Uno dei due piloti del Su-24 russo colpito ieri dagli F-16 turchi è stato messo in salvo e si trova al momento a Hmeymim, base russa vicino Latakia, in Siria.

Si tratta del capitano Konstantin Murahtin.

Lo ha annunciato il ministro russo della Difesa, Sergei Shoygu, citato dall'agenzia Ria Novosti. "L'operazione di salvataggio è stata completata con successo - ha detto Shoygu durante un vertice al ministero - Il pilota è tornato alla nostra base. E' sano e salvo".

L'operazione di salvataggio è durata 12 ore e il ministro ha ringraziato "tutti i nostri uomini, che hanno rischiato la vita, lavorando di notte". "Ho dato la notizia - ha affermato - al Comandante in Capo (il presidente Vladimir Putin, ndr) e lui mi ha chiesto di ringraziare tutto il personale che ha preso parte all'operazione".

Secondo fonti di stampa, il pilota sopravvissuto avrebbe confermato sia che il bombardiere di Mosca non ha mai violato lo spazio aereo turco sia che i caccia di Ankara non hanno rivolto alcun avvertimento prima di far fuoco.

Un pilota civile libanese, in volo nella zona al momento del fattaccio, ha invece confermato di aver sentito anch'egli gli avvertimenti e di averli addirittura registrati "quando ho intuito che la questione si faceva seria".

Per dimostrare che avvertimenti ci sono stati, l'esercito turco ha diffuso l'audio degli avvisi lanciati dai propri piloti.

ASCOLTA:

Ieri sera Ria Novosti aveva annunciato che l'altro pilota del Su-24 abbattuto dai turchi è stato ucciso da un colpo sparato da terra mentre scendeva in paracadute dopo essere riuscito a catapultarsi fuori dall'abitacolo dell'aereo, secondo le informazioni preliminari raccolte dallo stato maggiore russo. I media turchi sostenevano invece che entrambi i piloti fossero salvi e che si stava trattando con i ribelli siriani per farli arrivare in Turchia.

Il pilota ucciso risponderebbe al nome di Alexandr Pozynich.

Intanto la tensione tra Mosca e Istanbul è alle stelle.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato, nel corso di un forum economico a Istanbul, di non volere "una escalation" di tensione e che le forze armate del suo paese sono intervenute solo per difendere i confini nazionali, oltre al "diritto dei nostri fratelli" in Siria.

Ma il presidente russo Vladimir Putin ha accusato le autorità della Turchia: "La perdita di oggi è legata a un colpo che ci hanno inferto a tradimento complici del terrorismo".

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