CRONACA

Gli jihadisti della cellula sardo-lombarda esultano in carcere dopo gli attentati

l imam di bergamo zulkifal dopo l arresto
L'imam di Bergamo Zulkifal dopo l'arresto

E’ il carcere dove sono stati trasferiti quasi tutti i presunti terroristi della cellula sarda di Al Qaeda, a Rossano Calabro le misure di sicurezza, nelle ultime ore, sono stare rafforzate.

Ed è scattata una verifica interna per fare luce su un episodio avvenuto subito dopo la carneficina del Bataclan. Alcuni detenuti, nel settore dove sono concentrati presunti appartenenti a gruppi jihadisti, hanno esultato alla notizia della strage di Parigi.

Si parla di almeno quattro persone, una delle quali ha urlato: "La Francia è libera".

Tra i detenuti oggetto di un’accurata indagine interna, c’è l’imam di Zingonia (Bergamo) Hafiz Zulkifal, l’uomo arrestato su richiesta del pm della Dda di Cagliari, Danilo Tronci, nell’ambito dell’inchiesta riguardante una presunta organizzazione terroristica composta da pachistani, quasi tutti residenti a Olbia. Zulkifal era di casa in Sardegna, insieme al presunto capo della cellula qaeddista “olbiese”, Sultan Wali Khan, si sarebbe occupato della raccolta di fondi per la jihad. Inoltre l’imam avrebbe anche aiutato alcuni foreign fighters nel loro viaggio verso la Siria.

Nel 2005 la sua auto venne bloccata nel porto di Olbia, i cani delle unità speciali della Polizia segnalarono la presenza di esplosivo nell’utilitaria. Per quella vicenda, l’imam è stato prosciolto. Si trova nel penitenziario di Rossano Calabro da qualche mese.

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