CRONACA

"Io bullo", debutta il corto
di un pedagogista di Iglesias

Ha debuttato ieri al centro culturale di Iglesias il cortometraggio del regista e pedagogista Christian Castangia che farà il giro delle scuole della Sardegna per portare un messaggio - più che mai attuale - a docenti, educatori e famiglie: "Anche se a colpire è il bullo, a mietere le vittime è il far finta di nulla".

Promosso dall'associazione socio-culturale "Tutto cambia", ieri è stata la fondatrice Barbara Mura a spiegare le ragioni di uno straordinario lavoro che ha visto la partecipazione di numerosi giovani.

Fra loro non tutti conoscevano le forme di bullismo, in tanti hanno così ammesso di aver imparato molto e di voler aiutare i propri compagni di scuola a sconfiggere un disagio sempre più diffuso nelle scuole del Sulcis Iglesiente.

"Il bullismo nasce da un bisogno di trasferire verso altri un senso di inadeguatezza fisica, mentale, ma anche economica" ha spiegato ieri Barbara Mura, presentando il cortometraggio promosso e prodotto con un obiettivo: "Sensibilizzare la società attraverso le immagini di una storia realmente accaduta per far conoscere dunque le dinamiche di un fenomeno che si traduce con azioni mirate all'esclusione e all'isolamento della vittima, oltre che all'uso della violenza".

Le reazioni possono essere due, conclude Mura: "Accettare, facendo finta di nulla, o reagire, attraverso la comprensione del bullismo, in tutte le sue sfumature".

Ecco che di fronte al bullismo, spesso la società si deresponsabilizza, fa finta di niente accettando così le azioni subdole, latenti e sfumate, e facendo in modo che il bullo agisca liberamente: "Ma nel momento in cui la nostra società rifiuta qualsiasi forma di violenza, il bullo si trova circoscritto: proprio questo è il messaggio che vogliamo divulgare nelle scuole della Sardegna".

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