CRONACA

A Carbonia si lotta contro la ludopatia

il logo anti ludopatia
Il logo anti ludopatia

Inizia a scuola la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico: “Azzardo: non chiamiamolo gioco”, rivolto agli alunni delle scuole medie, è infatti il programma che decollerà giovedì a Carbonia grazie al Comune e all’associazione Assi Gap, in collaborazione con la Asl 7.

La riprova che purtroppo la ludopatia sta incidendo in fasce di età sempre più basse: facile per i ragazzini eludere i genitori e procurarsi gli strumenti con cui accedere alle slot non sorvegliate.

Contestualmente ieri il Consiglio municipale ha approvato le modifiche al regolamento per la disciplina degli apparecchi di intrattenimento e svago, sale giochi, sale bingo ed agenzie di scommesse, diventando il primo Comune in Sardegna ad aver esteso le limitazioni.

"D’altra parte – ha avvertito Nanni Cerina, referente della onslu Assi Gap - gli studi dimostrano che i giocatori patologici iniziano a giocare tra i 10 e i 19 anni: i giovani, più degli adulti, hanno la propensione ad accettare il rischio e quindi hanno maggiori probabilità di diventare dipendenti".

Il giocatore che chiede aiuto (e il Sert della Asl assiste non meno di una centinaio di persone) è quello che ha già perso tutto: famiglia, lavoro, casa, soldi.

Per questo è importante intervenire prima con la prevenzione tra i bambini e gli adolescenti.


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