CRONACA

Nuoro, sesso a pagamento nel centro massaggi: il video degli incontri hard

Nel Centro benessere cinese di viale Sardegna si offrivano non solo massaggi, ma anche e soprattutto sesso a pagamento per ogni gusto.

Una novità assoluta per Nuoro, tanto da aver riscosso un crescente successo, con clienti che arrivavano giorno e notte anche dai paesi della provincia per "svagarsi" un po'.

Il fiorente giro di prostituzione è stato però stroncato dalla Polizia di Stato che al termine di un'indagine durata un anno questa mattina ha messo i sigilli al Centro massaggi, denunciando sette cittadini cinesi residenti nel nord e centro Italia e un italiano.

Le accuse nei loro confronti sono sfruttamento della prostituzione e riciclaggio.

Sei le cittadine cinesi che si prostituivano e decine i clienti che ricorrevano, ogni giorno, alle loro prestazioni; liberi professionisti, impiegati, studenti, anziani e qualche padre di famiglia che, nel corso dell'attività di indagine, sono stati pedinati, fotografati e ripresi dalle telecamere nascoste dagli investigatori all'interno del centro massaggi. Decine di ore di filmati e foto sull'attività che si svolgeva nel Centro a luci rosse.

Così all'alba gli uomini della seconda sezione della Squadra Mobile di Nuoro, diretta dal vice questore aggiunto Fabrizio Mustaro, hanno messo sotto sequestro preventivo il locale, in esecuzione di un'ordinanza del Gip di Nuoro Mauro Pusceddu.

Sono in corso diverse perquisizioni nelle abitazioni degli indagati.

L'indagine è coordinata dal pm Giorgio Bocciarelli.

"Fare massaggi" era la parola d'ordine per incontrare le prostitute: 50-70 euro il costo di ogni prestazione.

Il centro massaggi era privo di qualsiasi autorizzazione amministrativa e igienico sanitaria.

PERQUIZIONI ANCHE ORISTANO E MILANO - Sempre questa mattina la Polizia di Nuoro ha sottoposto a perquisizione anche un analogo Centro che si trova a Oristano, gestito da uno dei cinesi indagati. E' stata perquisita anche la sede di una società milanese che curava le inserzioni e la pubblicità su Internet.

Il giro di affari accertato dagli uomini della seconda sezione della Mobile nuorese era di oltre 200 mila euro all'anno: sono stati passati al setaccio centinaia di movimenti bancari e postali e operazioni su carte di credito ricaricabili.

Su ordine del Gip sono stati posti sotto sequestro preventivo cinque conti correnti bancari e tre conti correnti postali. La Polizia ha accertato che tutti gli incassi del centro massaggi transitavano sui conti intestati agli indagati. Parte del denaro poi veniva trasferito in Cina. Le prostitute effettuavano, quotidianamente, versamenti degli incassi sui vari conti.

I poliziotti hanno perquisito anche l'appartamento che gli sfruttatori avevano preso in affitto, a Nuoro, per far alloggiare le prostitute. Dietro a un armadio sono stati rinvenuti, all'interno di una scatola, oltre 36 mila euro in contanti, in banconote da 20 e 50 euro.

Durante le perquisizioni effettuate a Milano dagli agenti nuoresi su ordine della procura barbaricina è stato trovato e sequestrato, in un appartamento, un vero e proprio call-center, che riceveva le richieste dei clienti e curava gli inserimenti degli annunci a luci rosse sul Web. Vi erano al lavoro diverse donne cinesi.

Le donne sfruttate si alternavano e cambiavano ogni due mesi e arrivavano dalla Penisola.

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