CRONACA

Nuraghi chiusi: non ci sono più soldi
Barumini e Santa Cristina senza fondi

giovanni lilliu passeggia attorno al nuraghe di barumini (foto max solinas)
Giovanni Lilliu passeggia attorno al nuraghe di Barumini (foto Max Solinas)

Rischiano la chiusura ai visitatori sino alla fine dell'anno il complesso nuragico di Barumini, i musei di Carbonia e Sant'Antioco, ma anche l'Anfiteatro romano di Cagliari, i poli culturali di Santa Cristina e Villanova Grande e tanti altri complessi museali e archeologici dell'Isola.

A denunciarlo è Agci Sardegna (Associazione generale delle cooperative italiane) che raggruppa oltre la metà delle cooperative impegnate nella gestione dei siti e dei musei sardi.

«In queste ore», spiega Sergio Cardia, presidente di Agci Sardegna, «i comuni stanno inviando alle cooperative le lettere di preavviso di chiusura del servizio per la mancanza di risorse. Questo perché sono finiti i fondi che la Regione aveva messo a disposizione del comparto nel bilancio 2015».

La Giunta aveva stanziato per quest'anno 14 milioni 650 mila euro, ma per garantire l'apertura nei 12 mesi servivano circa 17 milioni.

«I soldi dati ai comuni», prosegue Cardia, «bastano appena per pagare l'87% del solo costo del lavoro, oppure - come sta accadendo - garantire l'apertura solo per dieci mesi su dodici. Ora rischiano di non ricevere due mesi di stipendio oltre 600 lavoratori impiegati nella gestione del nostro patrimonio culturale».

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