CRONACA

Papa Francesco: "Chiedo perdono per gli scandali"

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Papa Francesco

Non si sa a chi papa Francesco pensasse quando ha detto, durante l'udienza generale dedicata ai bambini, che "Gesù è realista ed è inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale avviene lo scandalo".

Negli ultimi giorni la Chiesa ne ha dovuto affrontare più d'uno, a cominciare dal coming out di monsignor Krzysztof Charamsa, che alla vigilia del Sinodo della Famiglia ha annunciato di essere gay, presentando il suo compagno. A chi? Alla Chiesa soprattutto, e infatti il suo esordio è stato: "Voglio scuotere la mia Chiesa...".

Obiettivo raggiunto, se si è aperto un dibattito che interessa tutti, cattolici ecclesiali e cattolici laici, intellettuali credenti e atei, politici di ogni "parrocchia".

Quel messaggio non poteva che arrivare ed essere diretto al cuore dell'assemblea di cardinali che stava per riunirsi a discutere di famiglia, quella tradizionalmente intesa. Ed è proprio dal Sinodo che si leva anche un altro scandalo, quando il contenuto di una lettera di "contestazione" inviata dai cardinali sinodali al Pontefice, lettera che sarebbe dovuta rimanere riservata, è stato sbandierato sui siti e sui giornali.

E intanto papa Francesco parla a suo modo: "Prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa vorrei chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono".

Poi si chiede e chiede: "Siamo leali con le promesse che facciamo ai bambini facendoli venire al mondo? Li facciamo venire al mondo, questa è una promessa, e cosa diamo loro?".

Una domanda che è anche un mea culpa, per quanto di colpe il Santo Padre ne abbia davvero poche.

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