CRONACA

Sindacopoli: arrestato il primo cittadino di Borore, indagato quello di Nughedu Santa Vittoria

il sindaco di borore tore ghisu
Il sindaco di Borore Tore Ghisu

Il sindaco di Borore Salvatore Ghisu è una delle due persone finite agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta su Sindacopoli.

Dopo gli arresti del maggio scorso, all'alba di oggi è scattata la seconda fase dell'operazione.

La Procura di Oristano ipotizza che gli appalti pubblici siano stati affidati a tecnici amici degli amministratori.

Questa mattina i carabinieri di Oristano e quelli di Cagliari, Quartu Sant'Elena, Ghilarza, Nuoro, Macomer, Bitti e Ottana hanno eseguito altre cinque misure di custodia cautelare: due agli arresti domiciliari e tre divieti di dimora e notificato ai restanti nove gli avvisi di conclusione delle indagini.

Oltre al sindaco di Borore appena riconfermato dall'ultima tornata elettorale, sono finiti nei guai anche un tecnico comunale di Borore e altri tecnici dei municipi di Nughedu Santa Vittoria e di Sedilo.

Non solo. Sotto la lente degli investigatori altri amministratori e liberi professionisti.

LE MISURE - Agli arresti domiciliari, oltre al sindaco di Borore Ghisu, è finito Michele Corda, geometra, ex sindaco di Noragugume, presidente del Consorzio industriale della Provincia di Nuoro.

E' stato invece notificato il divieto di dimora a Marco Contini, responsabile dell’ufficio tecnico di Borore, Antonio Contini, ex vicesindaco di Borore e Giuseppe Mura, segretario comunale di Borore e Norbello.

Gli altri indagati sono Maurizio Cherchi, agronomo di Cagliari, Renato Deriu, ingegnere di Selargius, Francesco Mura, ingegnere e sindaco di Nughedu Santa Vittoria, Paolo Pirri, responsabile dell’ufficio tencico di Nughedu Santa Vittoria, Stefano Maoddi, di Gavoi ingegnere, Luciano Fenudi, geometra di Ottana, Gianni Alberto Nieddu, geometra di Sedilo, e Antonino Faedda, responsabile Area tecnica di Sedilo.

L'INCHIESTA - Di "un articolato sodalizio che attraverso la scelta arbitraria dei soggetti ai quali affidare appalti e incarichi professionali garantiva profitti economici privati ma anche e soprattutto un ritorno politico elettorale" ha parlato il comandante del Reparto Operativo del comando provinciale dei Carabinieri di Oristano, David Egidi, e il comandante della Compagnia di Oristano, Mariano Lai, hanno definito la "struttura" sgominata con l'operazione Hazzard.

Il sindaco di Borore, Salvatore Ghisu, e il presidente del Consorzio industriale di Nuoro ed ex sindaco di Noragugume, Michele Corda sarebbero, secondo i risultati dell'indagine, i protagonisti e i principali beneficiari delle procedure fuori legge che regolavano l'assegnazione degli incarichi professionali nel Comune di Borore.

Stando all'accusa tra i due c'era un intenso scambio di favori. Corda, geometra con studio a Noragugume, sfruttava la sua posizione per ottenere l' affidamento di incarichi professionali, anche attraverso prestanome da parte di Ghisu, e ricambiava facendo lavorare come suoi collaboratori persone indicate dal primo cittadino di Borore.

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