CRONACA

Sotto sequestro la discarica Syndial:
i Noe contestano il disastro ambientale

la centrale syndial di porto torres
La centrale Syndial di Porto Torres

Sigilli sulla collina di Minciaredda imbevuta degli scarti del petrolchimico che sono filtrati nella terra e oltrepassato la barriera idraulica che avrebbe dovuto proteggere dai veleni i terreni circostanti.

È l'ipotesi dei carabinieri del Noe che questa mattina hanno eseguito il sequestro disposto dal gip del tribunale di Sassari nella discarica di proprietà della Syndial di Porto Torres.

L'accusa è quella di disastro ambientale e gestione di discarica abusiva.

I sigilli hanno circondato un'area di 35 ettari nella quale i militari ritengono siano presenti i residui pericolosi prodotti dall'attività industriale.

Non solo.

Le indagini svolte dai carabinieri, al comando del maggiore Umberto Rivetti, hanno evidenziato un alto tasso di inquinamento in un terreno di due ettari (anche questo finito sotto sequestro) confinante con la collina di Minciaredda.

Da qui l'ipotesi che le barriere poste al confine delle due proprietà non siano servite ad arginare l'inquinamento dell'area e che a farne le spese siano state le falde acquifere circostanti.

Le due aree si trovano all'interno del sito di bonifica di interesse nazionale delle aree industriali di Porto Torres.

La collina di Minciaredda divenne tristemente famosa nel 2003 quando un blitz degli indipendentisti di Irs denunciò la presenza di rifiuti tossici industriali.

© Riproduzione riservata


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