CRONACA

Scorie, il Consiglio delle autonomie
dice no al deposito in Sardegna

un deposito di scorie radioattive
Un deposito di scorie radioattive

Un ordine del giorno per dire no all'eventualità che la Sardegna possa essere inserita nella carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

E' l'ordine del giorno votato oggi dal Consiglio delle Autonomie locali della Sardegna, che riunisce tutti i rappresentanti degli enti locali dell'Isola.

"Si tratta di un atto importante per rimarcare la necessità di rafforzare la determinazione di difendere il nostro territorio da qualsiasi eventualità di stoccaggio o transito di materiale radiattivo - spiega il presidente del Consiglio delle Autonomie sindaco di Carbonia Giuseppe Casti - e di opporsi fermamente ad ogni scelta che comporti ulteriori alterazioni ambientali. Il Consiglio delle autonomie locali invita anche tutte le amministrazioni territoriali a dare pubblica manifestazione della indisponibilità dei cittadini rispetto a qualsiasi tentativo di imporre o contrattare depositi di materiale radiaottivo di ogni genere".

Sulla questione, a parte il referendum con cui il 98% dei sardi ha bocciato l'idea di creare un deposito per le scorie nell'Isola, di recente si è espresso più volte anche il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, che ha ribadito il "secco no a questa ipotesi da parte delle istituzioni sarde a tutti i livelli"

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