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La lettera del giorno

"Rotatoria di Villamassargia, un po' di chiarezza"

Una precisazione sulla storia e la genesi di un'importante opera pubblica
la rotatoria in fase di ultimazione (archivio l unione sarda farris)
La rotatoria in fase di ultimazione (archivio L'Unione Sarda/Farris)

"Gentile redazione,

stamattina ho avuto modo di leggere sul 'nostro' giornale, storia e genesi della rotonda di Villamassargia.

Ho titubato prima di scrivervi, poi pensandoci bene mi sono detto, perché no?

Premetto che credo che le leggende siano basate su racconti orali fantasiosi che diventano, col tempo, patrimonio dell'immaginario collettivo.

Aggiungo che mi è sovente capitato di verificare che il protagonista della leggenda è colui che la coltiva, la tramanda e la colorisce, in modo inversamente proporzionale a quanto sia la realtà.

Detto questo e per venire al dunque, la rotonda in questione fu pensata dalla Giunta provinciale Gaviano, verso la fine del proprio mandato conclusosi nella primavera 2010. La subentrante Giunta Cherchi, di cui mi onoro di essere stato assessore, tra l'altro anche alla viabilità, diede gambe all'idea e dopo aver finanziato l'opera con fondi del proprio bilancio 2011 per circa 450mila euro, predispose il progetto con i validissimi, troppo poco apprezzati, tecnici della provincia.

Il lavoro si presentò da subito ricco di insidie e problematiche principalmente attinenti all'accesso al viale del cimitero e al miglior modello di rotonda ideale per tutte le tipologie di mezzi agricoli e gommati pesanti che l'avrebbero attraversata.

In questo frangente diede un grande aiuto l'Università di Cagliari, dipartimento trasporti, grazie ai professori Fadda e Meloni ed i propri innovativi programmi di simulazione.

Non ricordo, nei vari incontro effettuati, alcun particolare interesse da parte dell'amministrazione comunale dell'epoca, anzi, in verità parvero, pur senza particolare calore, più interessati alla realizzazione di un sottopassaggio a valle per mezzi agricoli.

C'è da evidenziare che Villamassargia rappresenta, per chi deve raggiungere la costa o i porti per Carloforte, una specie di porta d'accesso al basso Sulcis, questo perché, appena arrivati al traverso del distributore, si può facilmente determinare, e con buona precisione, il tempo mancante al raggiungimento della meta prefissata. Proprio per questa peculiarità, ipotizzammo il posizionamento di pannelli informativi digitali, che permettessero, per esempio, di conoscere le reali condizioni meteo marine della costa, gli orari dei traghetti ed il numero dei posti auto ancora disponibili sul traghetto in partenza da Portovesme o da Calasetta.

Quell'ottima Giunta, col beneplacito del presidente, decise di trasferire, a beneficio dei comuni che avessero gradito, alcuni progetti e le relative risorse economiche, delegando ad essi esecutività e realizzazione dell'opera, tra i quali, anche il comune di Villamassargia.

Quindi, con tutti gli innumerevoli meriti ascrivibili al vulcanico già sindaco Porcu, non si dovrebbe, per dovere di cronaca, attribuirgli titoli per un'opera figlia di altra casata.

Tanto era giusto scrivere e con l'occasione, cordialmente vi saluto".

Marco Simeone - Villamassargia

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