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Villaspeciosa

VILLASPECIOSA, comune della Sardegna, nel mandamento di Decimomannu, nella provincia e diocesi di Cagliari; dipende dall’intendenza, dal tribunale di prima cognizione e dall’uffizio d’insinuazione di questa stessa città; è compreso nel distretto esattoriale di Siliqua.

Giace nella Dorida, regione piana e vastissima, nel Capo di Cagliari, a maestrale di questa città.

È distante un miglio da Decimomannu suo capoluogo di mandamento, e due miglia e mezzo da Asse-mini.

Il torrente Matta, formato da due rivi provenienti dai salti di Vallermosa, bagna il territorio di Villaspeciosa, e si scarica nel Caralìta non lungi dalla chiesa di s. Padrimo. Il Caralìta che ora dicesi Bau-arèna o Bavarena, scorrendo in mezzo alla pianura cagliaritana, dopo grossi temporali straripa ed invade con gravissimo danno i seminati di questo e degli altri vicini villaggi.

I prodotti più notevoli di Villaspeciosa sono i cereali, le civaje, frutta d’ogni specie, ed il vario bestiame.

Questo comune novera 122 case, 123 famiglie e 467 abitanti.

In questo territorio compajono frequenti traccie dell’antico e celebre acquedotto cagliaritano, dalle quali si può di leggieri riconoscere la parte inferiore del condotto, l’ampiezza dello speco e la spessezza delle mura laterali. Quest’acquedotto è il maggiore fra quanti furono aperti in Sardegna, siccome quello che percorreva una linea di 45,000 metri, cioè dalla sorgente di s. Giovanni de Ucch-e-rutta (Bocca di grotta) sino a dove oggi è la porta Gèsus in Cagliari. Questa grand’opera venne eseguita durante la dominazione romana; e dalla forma triangolare dei mattoni, v’ha chi la riferisce agli estremi tempi della repubblica o ai primi dell’imperio. Durò nella sua integrità fino alle invasioni o dei barbari del settentrione, o degli arabi africani e spagnuoli, che ne distrussero quanto era apparente (vedi vol. III, pag. 109 e seg.) [vedi vol. 3, pp. 122 ss., N.d.R.].

Questo villaggio è molto antico. In vecchie carte troviamo che nel 1441 Galzerando Guglielmo e Giovanni Torrellon comperarono con molte altre terre Villaspeciosa da Giordano de Tolo, catalano, alla cui famiglia era stato infeudato con altri villaggi dal re D. Alfonso V, con diploma del 4 marzo 1421, speditogli da Palermo in rimunerazione dei servigi prestati.

Villaspeciosa veniva compresa nella baronia di Monastir.

 
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