Tratalias

TRATALIAS, comune della Sardegna, nella provincia di Iglesias, capoluogo di mandamento sotto la giurisdizione del tribunale di prima cognizione di Cagliari, compreso nel Sulci, antico dipartimento del regno di Cagliari.

La sua situazione geografica è nella latitudine 39° 6' 30", e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 32' 30".

Siede nel piano poco lungi dalla sponda destra del fiume, comunemente ivi detto di Palmas, in esposizione al maestrale, ponente, libeccio e mezzogiorno.

Da’ venti del settentrione resta protetto dal gruppo de’ colli di s. Michele, dal greco per le eminenze di Narcao, da levante per due colline prossime.

Per la meteorologia vale quanto si è detto nell’art. Iglesias rispettivamente alla regione del Sulci. Deve però notarsi che è questo uno de’ siti dove si sente di più l’umidità, non solo per l’evaporazione del fiume, ma ancora per quella incomparabilmente più copiosa degli stagni che gli restano al ponente-libeccio in distanza di 4 a 5 chilometri, e da altre cause.

L’aria non si può vantar molto salubre, ma potrà molto bonificarsi se l’agricoltura vi si sviluppi, e si tolga quanto suol produrre de’ miasmi.

Il luogo che si nomina Tratalias è un gruppo notevole di abitazioni, e non sono molti giorni che fu istituito in comune, per legge già da molto invocata.

Sono frazioni dello stesso comune le seguenti borgate: Arenas, Coremò, Tracasi, Tulleri-Bastuppa.

La popolazione complessiva notasi di anime 959. Non possiamo notare le distinzioni per sesso, età e professioni, perchè il nuovo spartimento non concorda in tutto con le circoscrizioni delle antiche cappellanie.

L’agricoltura è esercitata con qualche diligenza, e pare che vada prendendo incremento. Vi è però trascurata la coltivazione delle viti e anche quella de’ fruttiferi, meno però che altrove in Arenas, dove sono coltivate molte specie, e riescon ottimamente gli olivi e gli agrumi.

Tra le fonti è notevole quella che trovasi prossima, dalla quale comincia uno de’ rivoli, diconsi di Tratalias.

La pastorizia, che era in altri tempi predominante, ora è di molto ridotta. Mancano i particolari per notare il numero ordinario de’ capi nelle diverse specie, vacche, capre, pecore e porci.

Il commercio è agevole trovandosi a poca distanza dal mare.

Tratalias era in altri tempi un paese considerevole, e quando restò abbandonata da tutto il popolo per le incursioni frequenti de’ barbari la città del Sul-ci, il vescovo si ritirò in questo paese e posevi sua sede.

L’attuale parrocchia è l’antica cattedrale, della quale abbiam già fatto cenno nell’articolo Iglesias (Stato attuale de’ boddèus sulcitani), pag. 346 [vedi nel vol. 7,

p. 39, N.d.R.]. Ivi leggerai il pregio di questa chiesa, il suo architetto, il tempo della costruzione ed alcune memorie che vi restano ancora scolpite in diversi marmi.

Antichità. Arenas, frazione di Tratalias, come abbiam notato, era un’antica popolazione, della quale è menzione nelle carte feudali.

Trovasi a settentrione del luogo principale, a piè del monte s. Michele.

Coremò, altra frazione, prossima ad Arenas.

Tracasi, altra frazione parimente vicina ad Arenas.

Tulleri? Forse fu così scritto erroneamente, ed è l’antico Tului, dove era un castello, memorato più volte nella storia, il quale distava da Tratalias non più di due miglia.

Non mancano in questo territorio i nuraghi, ma non ci è noto il loro vero numero. Quelli che conosciamo sono in gran parte distrutti.

Perchè non manchino nell’opera i nuovi comuni che furono istituiti testè per legge, il cui progetto fu presentato dal ministero dell’interno nella tornata de’ 14 aprile 1853, li noteremo: Narcào. La sua posizione geografica è nella latitudine 39° 10', e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 26' 30".

Giace prossimo alla sponda destra del rio di Palmas.

Fanno parte di questo comune le seguenti borgate: Perdarjus, Terraseu, Pesus, Bingixedda, s. Simplicio, Villasema, Intramontis, Acquacalda, Bangiu Fraus, Terrabia.

La popolazione complessiva è di anime 1351. Il gruppo maggiore è nel luogo che dà il nome all’agglomeramento.

Qui si coltivano orti, verzieri e vigne.

La sua parrocchia è dedicata a s. Nicola, di costruzione antica, e forse appartenuta a’ monaci benedittini.

Perdargius, frazione di Narcao, è un casale posto presso la chiesa denominata da s. Giacomo. Un’altra, che avea titolare s. Leonardo, è già distrutta.

Pesus, altra frazione, è un casale che giace alla falda settentrionale del monte di Narcao.

Terraseu, altra frazione di Narcao, trovasi alla falda meridionale di monte Ueni in sulla sinistra del rio di Palmas. Santadi (S. Agata). La sua situazione geografica è nella latitudine 39° 15' e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 24' 30".

Sono aggregati al casale di Santadi, e formano con esso il nuovo comune di questo nome le seguenti borgate: Nugis, Murdeju, Villaperucciu, Corongiu, Gutturu Ponti, Terrasoli, Perdedu, Iscagessa, Magui, Su Benatzu.

Santadi ha un gruppo notevole di famiglie, e intorno molti orti e predi fruttiferi.

Nugis ha molte case, ed è luogo di gran fecondità e di maravigliosa amenità.

Murdeju è prossimo alla chiesa di s. Georgio, al greco di Villaperucciu.

Villaperucciu o Paucciu è diviso in due rioni, che sono due gruppi notevoli di case.

Alcune di queste borgate erano antiche popolazioni, delle quali abbiamo già fatto parola nell’articolo Iglesias.

La popolazione complessiva notasi di anime 2325. Palmas. La sua posizione geografica è nella latitudine 39° 4' 35" e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 33' 10".

A questo piccolo casale, che in altro tempo era un borgo notevole, dove si facea il commercio con l’estero, si aggiunsero a comporre un comune le seguenti borgate: S. Giovanni-Suergiu, Mazzacarra, Cortiris? Riu Sassu, Ulmus.

La popolazione complessiva è di anime 1060. Serbario o Flumentepido. Il comune di questo nome componesi delle borgate Flumentepido, Serbariu, Sirrai, Santa Giuliana, Sirri, Barbusi, Su Strintu dess’Axina, Aquas calentis, Cuguru Suergius, Cannas, Coderra, Garamatta.

Flumentepido è il luogo più notevole, e merita più che Serbario di esser preposto agli altri.

 
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