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Soddi

SODDI [Soddì], villaggio della Sardegna nella provincia di Oristano, compreso nel mandamento di Guilarza, sotto il tribunale di prima cognizione stabilito in detta città, e parte del Guilcieri, che era un distretto dell’antico regno di Arborea.

La sua posizione geografica è nella latitudine 40° 8', e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 15' 20".

Siede questo comune in sulla sponda del gran pianoro del Guilcieri alla parte destra d’un seno, e trova-si prossimo ad altri comuni, perchè i paesi in questa parte sono aggruppati. Infatti dista da Zuri cinque minuti, da Tadasune e Boronedda non più di un quarto, e poco più da altri cinque paesi.

Resta esposto a tutti i venti, perchè nessuna eminenza vicina fa riparo a’ medesimi. Sopra le altre meteore non è a notarsi alcuna particolarità, per cui esso si distingua dagli altri paesi del Guilcieri. L’aria è salubre, e se qualche impurità possa esservi mescolata di ciò, è ragione la poca cura che si ha della pulizia.

Territorio. Una parte di questo è nel piano, l’altra nella pendice, o margine, o ripa che debba meglio dirsi, del pianoro e nella valle, dove scorre il Tirso.

Le fonti non sono in gran numero, nè danno molte acque.

Nelle parti incolte trovansi grandi vegetabili, e il numero de’ ghiandiferi forse non eccede i 2600.

Delle specie selvatiche non sono in questo territorio altre che volpi e lepri, le prime sono in gran numero, nè temono di entrare nell’abitato a invadere i pollai. Fanno pure danno alle greggie delle pecore e capre.

Popolazione. Nel censimento del 1846, si numerarono in Soddi anime 244, distribuite in famiglie 65 e in case 61.

Il detto totale distribuivasi in uno ed altro sesso secondo le varie età, nelle seguenti parziali:

Sotto gli anni 5, mas. 16, fem. 14; sotto i 10, mas. 15, fem. 18; sotto i 20, mas. 30, fem. 28; sotto i 30, mas. 24, fem. 17; sotto i 40, mas. 17, fem. 13; sotto i 50, mas. 22, fem. 10; sotto i 60, mas. 6, fem. 4; sotto i 70; mas.

5, fem. 1; sotto gli 80, mas. 1, fem. 1; sotto i 90 mas. 1, fem. 1.

Distinguevasi poi secondo le condizioni domestiche, il totale 137 di maschi, in scapoli 79, ammogliati 46, vedovi 12; il totale delle femmine, in zitelle 56, maritate 43, vedove 8.

La massima parte de’ soddesi sono applicati all’agricoltura, 15 alla pastorizia, 4 a’ mestieri.

Sono pure quasi tutti proprietari, perchè non si devono eccettuare che sole 4 famiglie.

La scuola primaria è più spesso chiusa, e in tutto il paese non sono più di 5 che sappian leggere e scrivere.

Agricoltura. Il terreno de’ soddesi nella parte do-v’è coltivato produce abbondevolmente, e oltre i comuni prodotti potrebbe produrre altri articoli se fosse maggiore l’industria.

La quantità solita della seminagione è di circa 260 starelli di grano, 60 d’orzo e 40 tra fave e legumi.

La fruttificazione comune è del 10 in annate non scarse. Si semina pure di lino qualche sito idoneo e se ne raccoglie buon frutto.

La vite prospera e dà buoni frutti nelle convenienti esposizioni. Il vino non è di gran bontà per la non buona manipolazione.

Le specie ortensi sono poco curate, sebbene non manchino i luoghi favorevoli alle medesime.

I fruttiferi che si hanno nelle vigne non sono di molte specie e varietà, e in totale non sorpassano forse li 1500 ceppi.

Le terre chiuse per seminarvi e tenervi a pastura il bestiame con alternativa sono poche, e forse non comprenderanno complessivamente più di 350 starelli.

Pastorizia. Essendo il territorio ristretto tra’ limiti de’ villaggi vicini non poteva aversi una gran quantità di bestiame nell’attuale sistema pastorizio.

Il bestiame di servigio e manso numera buoi per l’agricoltura 60, cavalli 14, giumenti 38, majali 20.

Il bestiame rude si riduce a vacche 60, capre 250, pecore 700, porci 300.

Il prodotto de’ formaggi di poco sopravanza il bisogno della consumazione interna.

L’apicultura è poco pregiata e non si avranno più di 100 alveari.

Religione. Questo popolo già compreso nella diocesi Forotrajense, poi denominata di s. Giusta dopo la traslazione della sede nella villa di s. Giusta, quindi sottoposto al vescovo di Bosa, è servito da un prete che ha il titolo di rettore e che estende le sue cure spirituali anche al vicino paese di Zuri, assistito nelle medesime da un altro sacerdote.

La chiesa parrocchiale ha per titolare lo Spirito Santo.

Nuraghi. Trovansi in questo territorio alcune di quelle antiche costruzioni così appellate, altre in gran parte diroccate, altre meno offese.

Soddi era uno de’ paesi che componevano il contado di Canales, ed era come gli altri gravato dalle imposte; nel che è la ragione del poco incremento che potè ottenere. Ma quanto prima dovendo venir alleviati i contribuenti, è lecito sperare che migliorino le sorti come di questo, così degli altri paesi.

 
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