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Softball, Supramonte resta in A2. Il sindaco di Orgosolo: "Sono le nostre ambasciatrici"

Martedì 11 Settembre alle 21:45


Le ragazze della Supramonte Orgosolo

A pochi giorni dalla vittoria nei playout che ha garantito la permanenza in A2, in casa Supramonte Softball è tempo di ringraziamenti.

"Abbiamo centrato l'obiettivo, la salvezza è arrivata, anche se col brivido dei playout. Adesso che possiamo finalmente gioire, vogliamo ringraziare l'amministrazione comunale di Orgosolo, in particolare il sindaco e l'assessore allo sport, che non ci hanno mai lasciato soli quando abbiamo avuto bisogno", racconta il dirigente Peppino Filindeu.

"Le loro porte per noi sono sempre state aperte. Un campionato nazionale è molto impegnativo e dispendioso, ma talvolta questo non viene compreso dagli amministratori. Nel nostro caso, invece, possiamo dire che il sostegno non ci è mai stato negato".

Dopo due campionati giocati interamente in trasferta, uno in seguito a un accordo con la Fibs e l'altro per scelta, nella stagione 2018 la squadra orgolese ha avuto la possibilità di disputare le gare interne nel diamante di Ilolè.

"La manutenzione del campo viene effettuata dal Comune, che mette a nostra disposizione un impianto impeccabile. Rispetto a tante altre società sarde e non, ammettiamo che siamo davvero fortunati", conclude Filindeu. La risposta del sindaco di Orgosolo non si è fatta attendere. "È motivo di grande orgoglio per una comunità di quattromila abitanti avere una squadra in serie A, in Sardegna non sono in tanti ad avere questo onore", ha dichiarato Dionigi Deledda.

"I risultati della Supramonte danno lustro a tutto il paese. Sono i nostri ambasciatori, ogni volta che giocano in trasferta è come se insieme a loro partisse tutta Orgosolo, promuovono il nostro territorio e per questo l'amministrazione gli è stata vicino e continuerà a farlo con convinzione. Non sempre gli aiuti vengono riconosciuti, in questo caso è stato fatto abbondantemente".

Il primo cittadino orgolese, nel sottolineare come l'insularità renda più difficile per i sardi emergere a livello nazionale visti i costi ingenti e i sacrifici enormi che si rivelano necessari sul piano economico, ha voluto evidenziare che nel caso della Supramonte tutti gli sforzi sono stati ripagati con risultati lusinghieri.

"Se si riesce a rimanere a certi livelli significa non solo che la società ha lavorato bene e ha saputo gestire al meglio le risorse, ma anche che le ragazze che sono scese in campo hanno lottato con passione e ci hanno messo il cuore. Il nostro è un paese dell'interno votato al turismo, che è un volano per la nostra economia, tanta gente ci visita ogni anno ed è positivo che anche una società sportiva contribuisca a rendere Orgoloso ancora più conosciuto".

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