Calcio » Turchia

Ozil, amaro addio alla nazionale: "Tedesco se vinciamo, turco se perdiamo"

Lunedì 23 Luglio alle 15:10 - ultimo aggiornamento alle 20:05


Mesut Ozil

L'addio alla nazionale di Mesut Özil diventa un caso che in Germania divide non solo il mondo sportivo, ma anche quello politico.

Il centrocampista tedesco di origini turche ha deciso di lasciare dopo le pesanti critiche subite durante il Mondiale appena conclusosi in Russia.

E lo ha fatto con amaro messaggio, affidato ai suoi canali social: "Con il cuore pesante e dopo aver molto riflettuto sui recenti eventi, ho deciso che non avrei giocato con la Germania a livello internazionale perché ho sentito razzismo e mancanza di rispetto".

In particolare, ha spiegato Ozil, tifosi e federazione lo tratterebbero da "tedesco se vinciamo, da turco se perdiamo".

Una situazione diventata per lui insostenibile.

Lo sfogo di Ozil arriva dopo gli attacchi che lo hanno bersagliato nel corso della deludente avventura della Germania, campione del mondo 2014, in Russia e dopo le aspre polemiche che lo hanno investito dopo la diffusione di una foto che lo ritrae mentre consegna la sua maglia al presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Ozil con il leader turco Erdogan
Ozil con il leader turco Erdogan

Il passo indietro di Ozil e soprattutto le motivazioni addotte dal giocatore sono finiti sulle prime pagine di tutti i giornali teutonici.

"La cancelliera è molto affezionata a Ozil. È un calciatore che ha fatto molto per la nazionale, ha preso una decisione che deve essere rispettata", il commento di Ulrike Demmer, portavoce di Angela Merkel.

Parole di conforto a Ozil sono arrivate anche dal governo di Ankara.

"Mi congratulo con Mesut Ozil: lasciando la nazionale ha segnato il più bel gol contro il virus del fascismo", ha

scritto su Twitter il ministro della Giustizia Abdulhamit Gul.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il ministro turco dello Sport, Mehmet Kasapoglu, che ha espresso "pieno sostegno alla giusta posizione del nostro fratello Mesut".

Una vicenda che, al di là delle implicazioni sportive, riporta nuovamente al centro dell'attenzione la mai sopita rivalità tra Germania e Turchia - che rappresenta anche uno dei più "scomodi" alleati dell'Unione europea - oltre che il tema della mancata piena integrazione di decine di migliaia di turchi emigranti in terra tedesca.

(Unioneonline/l.f.)

***

OZIL LASCIA LA NAZIONALE TEDESCA:

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8 commenti

  • Chiara_71 24/07/2018 15:05:35

    @dadaolta, piu' che altro l'integrazione e' impossibile con popoli che non fanno un passo avanti x promuoverla. Tornando a Özil, suo padre ha pressato tanto x fagli fare questo passo e trovo che la spiegazione del calciatore ("non ho supportato Erdogan come persona ma la sua carica politica") sia un arrampicarsi sugli specchi. Un personaggio come lui, simbolo dell'integrazione, non puo' fare simili passi senza pensare alle ripercussioni di un gesto del genere con un personaggio tanto controverso
  • user219087 24/07/2018 09:51:37

    bella questa signor ministro turco "lasciando la nazionale ha segnato il piu´bel Goal contro il Virus del fascismo" hahahaha da ridere infatti la turchia e una grande democrazia hahaha
  • dadaolta 24/07/2018 09:40:49

    3)"C’è una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo." Warren Buffett ( secondo uomo più ricco del mondo nel 2017,con un patrimonio di 75.6 miliardi di dollari).
  • dadaolta 24/07/2018 09:39:27

    2) Allora perché la "società multietnica" è presentata ideologicamente e acriticamente come ineluttabile,inevitabile e felice "destino" del mondo occidentale dall'intero sistema mediatico? Perché l'immigrazione serve a ricostituire quell'"esercito di riserva del capitale" (Marx) utilissimo alle élite (che del sistema mediatico sono le proprietarie) per avere manodopera a bassissimo costo, poter praticare il "dumping" e distruggere i diritti degli "indigeni".E infatti è PROPRIO quel che succede!
  • dadaolta 24/07/2018 09:37:08

    1)La vicenda di Ozil dimostra che, contrariamente alla martellante e interessata propaganda "mainstream", integrare persone di origine diversa è OGGETTIVAMENTE difficilissimo ( e non c'entra il colore della pelle).La cosiddetta "società multietnica" è causa inevitabile di disagi, incomprensioni e contrasti "culturali" spesso indomabili, che si tratti di asiatici, africani, cinesi, rom o est europei: le "banlieue", le "enclave", i "campi" e le "chinatown" di tutt'Europa lo stanno testimoniare...
  • gbpilia 23/07/2018 20:41:17

    Bisognerebbe abolire la doppia cittadinanza........uno poi è libero di scegliere quale è il suo popolo
  • Steinbrueck 23/07/2018 17:04:21

    dal 70 in poi il più grande errore degli industriali tedeschi( il popolo tedesco contrario)in piú i socialdemocratici dell'SPD che a tutti i costi volevano la riunificazione delle famiglie, anziché, una volta disoccupati di mandarli a casa in Turchia,oggi ce li troviamo scaricati davanti ai nostri davanzali perché nessuno gli vuole. ....Ozil ?"Contro di me razzismo" ? eco uno che sputa nel piatto anziché ringraziare il Paese che lo ha fatto diventare quello che é.....bel razzismo eh
  • Chiara_71 23/07/2018 16:08:58

    Secondo me non e' stato ostracizzato a causa del razzismo (solita scusa), ma x la foto fatta con Erdogan prima delle elezioni in Turchia. Inoltre si lamenta del razzismo ma non canta l'inno tedesco, che integrazione e'? Dice di non supportare Erdogan ma lo chiama "il mio presidente", un presidente che ha incarcerato l'opposizione e sta effettuando una pulizia etnica contro i Curdi, quindi penso che sia Özil a non rispettare i valori democratici.