Calcio

Joao, solo sei mesi di squalifica. Il legale: "Verdetto che fa giurisprudenza"

Giovedì 17 Maggio alle 15:02 - ultimo aggiornamento alle 16:01


L'incubo è davvero finito per Joao Pedro.

Solo sei mesi di squalifica per il trequartista del Cagliari, a fronte di una richiesta di quattro anni avanzata dalla Procura. Così il brasiliano potrà tornare in campo all'inizio del prossimo campionato.

"C'è grande soddisfazione. Ho sentito Joao ed era commosso. Ha subito un processo provante, ma è molto felice". Questo il commentato di Gaetano Mari, avvocato del brasiliano, che poi prosegue: "Passare da 4 anni a 6 mesi fa giurisprudenza e potrà essere sicuramente di buon auspicio per altri in futuro"

Insomma un sospiro di sollievo per i rossoblù e lo staff dell'ex Estoril Praia, che però non potrà comunque dare una mano ai suoi nella lotta salvezza.

Domenica alle 18 infatti, alla Sardegna Arena, arriverà l'Atalanta e Lopez non avrà il brasiliano. Saranno altri a dover fare la differenza, sperando che Joao possa tornare con la squadra ancora in A.

(Unioneonline/M)

 
Doping, 6 mesi a Joao Pedro. Sarà in campo a settembre

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9 commenti

  • ziaCAGLIARI 18/05/2018 21:29:14

    Quindi dobbiamo intenderci: esistono farmaci capaci di far svenire le persone, e se si sviene nel sonno, rischi di rimanerci secco. Esistono macchinari capaci di farti respirare aria con carenza di ossigeno, simulando in questo modo l'aria rarefatta della montagna. E' un metodo atto a moltiplicare i GLOBULI ROSSI. Non ti trovano nulla di farmaci, ma ti sei dopato lo stesso. il sangue denso crea un cortocircuito nello scambio di ossigeno tra alveoli polmonari e sangue, e muori nel sonno...
  • ziaCAGLIARI 18/05/2018 21:21:17

    Carissimi USER232408 e PIEROLOG; tutti i calciatori sono puliti e sono brave persone, anche quelle morte nel sonno. Ma, nel mondo dello Sport il DOPING dilaga, e di DOPING si muore, oppure si arriva all'invalidità. E' la statistica a rivelare che, ad esempio per la S.L.A. si registrano percentuali maggiori pari al 450% tra i calciatori professionisti, rispetto alle persone normali. Usano farmaci autorizzati, in quantità industriale, anche se sono ragazzi in perfetta salute. ziaCAGLIARI
  • ziaCAGLIARI 18/05/2018 21:04:14

    Tifosi addormentati, a 30 anni di distanza calciatori celebri, divenuti anche campioni mondiali, stanno incominciando a raccontare tutta la "santità" che esisteva nel Calcio italiano degli anni '80. All'epoca tutti dicevano le stesse identiche cose che sentiamo anche oggi. Quei "santi" del passato, tutti puliti e mai pescati dai controlli, si impasticcavano tutti, perchè quella era la prassi dentro le società. i morti nel sonno del 2018 ci parlano, ma noi continuiamo a far finta di non sentire.
  • sonchry 18/05/2018 10:23:16

    credo che 1 giorno, 6 mesi o 4 anni non facciano troppa differenza. Si è appurato che è colpevole e quindi condannato. Mi spiace dirlo perché magari il ragazzo (perché di tale si tratta) si è veramente ravveduto, ma la stupidaggine l'ha fatta e anche grossa. Oltre al danno di immagine c'è quello sportivo. Credo che la società debba prendere le distanze da chi non è professionista in toto per cui, pur capendo la sua amarezza, mi auguro che a settembre Joao non sia più nel Cagliari
  • user232408 17/05/2018 22:38:13

    "Crescita esponenziale delle morti nel sonno".... Mi domando se questa persona che parla a raffica del nulla su basi nulle abbia qualcosa da fare nella vita....
  • mortimermous 17/05/2018 22:28:10

    Ripeto fuori dalla clortiazide i non tifosi del Cagliari sono la metastasi del.nostro tifo. IL Cagliari va amato , i giocatori sono professionisti e pensano al loro lavoro e vanno rispettati e stimati. Poi alla fine del campionato si studieranno miglioramenti, ma usare parole compulsive e screditando l'operato non è da tifosi.
  • pierolog 17/05/2018 18:52:46

    per ziaCAGLIARI un consiglio, senza rancore: scrivi di argomenti che conosci e lascia perdere ciò che non sai come le morti nel sonno, pare che ti riferisca all'ultima che però riguarda una persona assai pulita
  • ziaCAGLIARI 17/05/2018 17:35:37

    IDROCLOROTIAZIDE – L’ipocrisia regna sovrana nell’industria del Calcio. L’abbassamento delle pene sa tanto di tutela degli affari. L’industria tutela se stessa, e nei media si riporta il parere del mandante del doping, e non il parere di un terzo estraneo. Ma questa ipocrisia verrà pagata cara da tutto il mondo del pallone. E’ prevista una crescita esponenziale per le morti nel sonno dei calciatori, e saranno quelle le sentenze vere di un pallone ormai sgonfio. ziaCAGLIARI
  • alecarlo 17/05/2018 16:14:12

    E' una sentenza all'Italiana. E' stato squalificato per sei mesi senza che ciò comportasse un aggravio di punizione in quanto ormai già scontati. Non si è potuto assolvere in quanto la società si sarebbe potuta rivalere sulla federazione per il danno arrecatole sia morale che economico. Per come si erano messe le cose è stata trovata la soluzione più salomonica