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È già il Cagliari di Diego Lopez: il tecnico uruguaiano torna dopo tre stagioni

Giovedì 19 Ottobre alle 13:31 - ultimo aggiornamento alle 16:43


Nemmeno il tempo di svuotare la valigia. Dall'aeroporto di Elmas al centro sportivo di Assemini, la firma poi in campo.

Pranzo di gruppo (c'è anche il presidente Giulini), il discorso alla squadra (compresi gli infortunati), l'allenamento (al suo fianco Agostini e Fini) e sino a tarda sera una full immersion di Lazio (tra dvd, youtube, telefonate), il primo avversario domenica sera all'Olimpico e già un chiodo fisso. Diego Lopez tutto d'un fiato.

Al tecnico uruguaiano, 43 anni compiuti ad agosto, il compito, dunque, di far rientrare il Cagliari sul binario giusto, tirar fuori il meglio dalla squadra almeno sino alla riapertura del mercato, ridarle freschezza e solidità e, soprattutto, quell'entusiasmo contagioso di inizio stagione e perso, più o meno all'improvviso, dalla gara col Sassuolo in poi.

IL ROSSOBLÙ CUCITO ADDOSSO - Ha firmato un contratto biennale, la salvezza come condizione. Storico capitano. Ha indossato la maglia del Cagliari dal 1998 al 2010 (in tutto 342 partite) sino a cucirsela addosso. E sempre in rossoblù ha cominciato la carriera da allenatore.

Ha rotto il ghiaccio con gli Allievi, giusto un antipasto con la Primavera poi in prima squadra, all'inizio in coppia con Pulga (non avendo ancora il patentino) poi da solo, sino all'esonero, legato più ad alcune scelte sulla formazione (non gradite al presidente dell'epoca Cellino) che ai risultati o alla salvezza, mai in discussione.

TRA BOLOGNA E PALERMO - A seguire l'avventura in B col Bologna e la parentesi col Palermo l'anno scorso in A, curiosamente compromessa proprio dalla sconfitta contro il Cagliari, il suo Cagliari.

Quella è stata la prima (e unica) volta che ci ha giocato contro. Qualche giorno prima del match postò su Instagram una sua foto da giocatore rossoblù con la fascia da capitano sul braccio. E al triplice fischio ammise: "È stata una sofferenza". E non si riferiva al risultato.

Perché per lui il Cagliari è sempre stata una questione d'onore, oltre che una fede. Anche per questo il presidente Giulini lo ha preferito a tutti gli allenatori passati al vaglio tra domenica, lunedì e martedì.

IL CASTING - È stato un vero e proprio casting, alla ricerca del profilo ideale. Dai più esperti Reja, Mandorlini e Iachini agli emergenti Oddo e De Zerbi. Molti di loro il patron li ha addirittura incontrati a cena o nella sede della Fluorsid.

Con nessuno è scoccata la scintilla. Con Lopez, invece, c'è stato feeling al primo contatto telefonico. Nei giorni scorsi l'uruguaiano si trovava in Spagna dove sta giocando il figlio Thiago, nella Primavera del Getafe.

Giusto il tempo di tornare in Italia, rescindere il contratto col Palermo (al quale era legato sino a giugno) e raggiungere Giulini in ristorante a Milano.

VERTICE NELLA NOTTE - Nel menù soprattutto l'aspetto economico, ma anche quello tecnico, tattico e strategico. È bastato un brindisi per sancire l'intesa, formalizzata poi ieri mattina nella sede di via Mameli.

Con lui Fini, suo compagno nel Cagliari dal 2007 al 2009 e braccio destro dalla prima esperienza in panchina. Nello staff è stato inserito Agostini, altra bandiera rossoblù. Coordinatore tecnico, invece, Santoni. Invariato il pool di preparatori atletici composto da Tibaudi e Caronti.

Resta anche il preparatore dei portieri Dei, arrivato insieme a Rastelli, che ha già svuotato l'armadietto di Asseminello ma non lascerà per il momento Cagliari dove studia una delle tre figlie.

LOPEZ ATTO III - E non l'ha mai lasciata Lopez, come ha tenuto a precisare lui stesso appena sbarcato a Elmas: "Questa è casa mia".

Non ci saranno scossoni tattici, almeno inizialmente il 4-3-1-2 continuerà a essere il modulo di riferimento. Dessena, Cossu e Sau gli unici tre superstiti del suo ultimo Cagliari, i primi due sono stati anche compagni. Ma questa è un'altra storia, tutta un'altra storia.

È il Diego Lopez atto III.

Fabiano Gaggini

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48 commenti

  • ziaCAGLIARI 22/10/2017 03:16:20

    10 settembre 2009 - Diego Lopez, ex difensore e capitano del Cagliari, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. “Pensavo di finire la mia carriera in Uruguay, mi avevano contattato Penarol e River Plate Montevideo, la squadra dove avevo iniziato; però ho capito che Cagliari è la mia casa, mi sento cagliaritano e i miei figli sono cagliaritani, non volevano venire via. Sono contento e orgoglioso di terminare la mia parabola agonistica qui, dopo dodici anni di militanza”. zia 221017 0313
  • Efix33 21/10/2017 10:27:59

    @Sdesogus. " . . . magari azzecca due o tre risultati utili . . . " . Appunto : magari !
  • ziaCAGLIARI 20/10/2017 21:05:04

    L’inno CHAMPIONS LEAGUE è in realtà un “plagio”, una scopiazzatura dell’ inno di incoronazione ZADOK THE PRIEST composto nel 1727 dal grande compositore tedesco GEORGE FRIEDRICH HANDEL, che poi divenne cittadino britannico. Nel 1727 all’incoronazione del re britannico GIORGIO secondo, venne suonato questo inno, e da allora ZADOK THE PRIEST lo si suona ad ogni incoronazione di un sovrano britannico. Questo inno sta divenendo talmente popolare che molti sposi lo usano nei loro matrimoni. zia
  • ziaCAGLIARI 20/10/2017 18:47:23

    Diiimaaaistaaaa; diiibeeesteeen, legraaaande-se-kip, deciampiooons… A regà, pure ssi ssò parlà solo en romanesco, me stò a innparà l’inno daaa cennpions; perché nun se sa mmai. ‘Na vorta mannato via er napoletano, er RASTELLI, tutto po esse; pure che arrivamo quarti ner campionato. Solo che nnu ‘o so se li tubbi dooo stadio reggheno all’urlo finale; visto che li spettatori nooo sanno cantà e te spareno l’unica strofa che sanno: DECIAMPIOOONS. Ma nnu ‘o poteveno scrive in romanesco, sto inno?
  • magodz 20/10/2017 18:00:46

    ...c'è da dire che Lopez sarà affiancato dal duo Agostini, Fini, che forse metteranno un pò di cattiveria in più all'allenamento, devono far sentire il pepe al c...ai giocatori, ajooooooo .)
  • ziaCAGLIARI 20/10/2017 18:00:36

    inno CHAMPIONS – Tifosi rossoblu imparate a cantarlo, ora abbiamo LOPEZ, non fatevi cogliere impreparati: Ce sont les meilleures équipes / Sie sind die allerbesten Mannschaften / The main event / Die Meister Die Besten Les Grandes Équipes / The Champions. Poi riparte la musica e abbiamo: / Une grande réunion / Eine große sportliche Veranstaltung / The main event / ils sont les meilleurs / Sie sind die Besten / These are the champions / Die Meister Die Besten Les Grandes Équipes / The Champions
  • magodz 20/10/2017 17:56:01

    ....232874, anche io ho l'impressione che Lopez sia troppo timido, etc etc , vedremo...di sicuro qualche giocatore avrebbe bisogno davvero di una grande strigliata...x non dire altro.
  • user222256 20/10/2017 15:52:44

    Quindi per adesso devo solo ringraziarlo per averci fatto risalire dopo un solo anno dalla B e averci fatto salvare senza nessuna sofferenza in A nonostante tutti gli infortuni e giocatori che gli remavano contro. Adesso che dovreste essere contenti che finalmente l'hanno mandato via, e certamente per colpe non solo sue, non fate altro che lamentarvi che hanno preso Lopez, l'ho sempre detto che non avrebbero preso Conte o Guardiola.Adesso prendiamo il gioco spettacolo di Lopez ma che ci salvi.
  • user222256 20/10/2017 15:34:21

    Premetto che ho sempre difeso Rastelli e in questo forum dove tutti volevano cacciarlo fin dalla serie Bnon era facile.Io tifo il Cagliari da 50 anni e se lo difendevo è perché fino ad ora aveva avuto sempre i risultati dalla sua parte.Ho conosciuto il Cagliari dello scudetto e delle coppe,ma ho conosciuto anche molti anni di serie B e anche di serie C e anni in cui si soffriva dalla prima giornata fino all'ultima dove qualche volta si riusciva a salvarsi e altre in cui si retrocedeva in serie B
  • magodz 20/10/2017 13:33:37

    Si parla troppo di Lopez, ma dei giocatori? Io spero....che : Andreolli e Romagna facciano coppia fissa al centro della difesa sempre. Altra cosa importante, Joao Pedro se continua a fare il turista al sole di Cagliari, spero che non veda più il campo, e si passi a giocare a 4 a centrocampo, magari impiegando meglio Faragò. Una stretta alle p...e ai due giovanotti, Miangue e Van Der Wiel, ...ma cosa si credono che stanno a Cagliari per il mare? Ci vuole durezza, anche con l'altro turista Farias