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Filippo, il piccolo tifoso dell'Inter:
"Vincete o mi prendono in giro"

Sabato 18 Febbraio 2012 alle 21:29


il capitano dell inter javier zanetti incontra il giovane tifoso filippo il bambino che ha chiesto alla squadra nerazzurra di vincere per non essere preso in giro a scuola

Il capitano dell'Inter Javier Zanetti incontra il giovane tifoso Filippo, il bambino che ha chiesto alla squadra nerazzurra di vincere per non essere preso in giro a scuola

Il bambino - sulle cui tracce si erano messi i cronisti di ogni testata - è stato intercettato da Telelombardia che ha raccolto il suo racconto. Filippo ha 9 anni e frequenta la quarta elementare. Caschetto biondo, il disappunto disegnato sul volto mentre l'Inter perdeva contro il Bologna, le mani a sostegno del cartello dove con garbo esortava i giocatori nerazzurri così: 'Potete vincere altrimenti a scuola mi prendono in giro? Grazie!'. A seguire la sua firma, il tutto realizzato in caratteri alternati neri e azzurri.

A dispetto dell'età, Filippo ha le idee chiarissime, almeno sul calcio: "Io non cambio squadra, resto tifoso dell'Inter. Quando abbiamo vinto il triplete ero io a prendere in giro i miei amici, ora posso girare a testa alta... Spero che questo cartello esposto con il Bologna sia l'ultimo che mostrerò". Così, dopo che la sua foto e le sue immagini sono salite alla ribalta, ora Filippo ha anche una voce e un'identità più definita perché condivide con gli ascoltatori le sue passioni: la prima è naturalmente il calcio. "Io gioco - dice fiero - e sono schierato in attacco. Domani andrò alla Pinetina a trovare i giocatori dell'Inter". Infatti l'Inter, nonostante il pessimo momento che sta attraversando, si è occupata della vicenda del piccolo Filippo, toccata dalla grazia contenuta nello striscione e dall'età del tifoso nerazzurro.

La società ha rintracciato la famiglia e si è messa in contatto per invitare immediatamente il bambino alla Pinetina. L'incontro avverrà domani mattina e sarà l'occasione per addolcire l'ambiente colpito dagli ultimi insoddisfacenti risultati. Filippo sarà accompagnato dalla sua famiglia, composta da mamma, papà e dalle sorelle. I suoi idoli lo attenderanno e in qualche modo gli chiederanno perdono per essere stati causa involontaria di sfottò scolastici. Per il ragazzino sarà l'occasione di riconciliarsi in modo imprevisto ed emozionante con quelli che comunque restano e rimarranno i suoi eroi. Il viatico di Filippo accompagnerà i nerazzurri nella loro prossima missione che deve essere necessariamente positiva: dopo la terribile sconfitta contro il Bologna, c'è subito la possibilità di riscatto nella partita di mercoledì prossimo contro l'Olympique Marsiglia (ottavi di finale di Champions League).