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Colin Firth, c'è la Brexit dietro la richiesta di cittadinanza italiana

Domenica 24 Settembre alle 10:01 - ultimo aggiornamento alle 10:35


Colin Firth

"Con l'incertezza che ci circonda, abbiamo pensato che fosse giusto avere gli stessi passaporti".

Motivazioni familiari ma anche politiche, dunque, quelle che avrebbero spinto Colin Firth, uno tra i più popolari attori britannici del momento, a richiedere la cittadinanza nel nostro Paese.

Sposato da vent'anni con Livia Giuggioli, produttrice cinematografica romana, Firth parla benissimo l'italiano e si dice grande appassionato dell'Italia: con la sua famiglia vive a Londra - la coppia ha due figli, Luca di 16 anni e Matteo di 13 - ma passa le estati nella casa di Città della Pieve, in provincia di Perugia.

"Tutti sanno che quando sposi un italiano non sposi una singola persona, sposi una famiglia e forse un intero Paese - ha scritto nel comunicato con cui ha commentato la notizia - Come quasi tutti ho un amore appassionato per l'Italia".

LA POLITICA - "I nostri figli hanno la doppia cittadinanza da sempre - prosegue - Ma finora io e Livia non avevamo mai dato molta importanza ai nostri passaporti differenti".

Adesso, però, l'ombra della Brexit potrebbe limitare la libertà dei loro spostamenti, tanto che oltre all'attore anche la Giuggioli ha chiesto di diventare cittadina inglese.

Lui si astiene da commenti politici (secondo l'Evening Standard avrebbe definito la Brexit "un disastro di proporzioni inaudite") eppure la sua richiesta è una delle tantissime che si stanno registrando in questi mesi: conseguenza dei negoziati altalenanti tra Londra e Bruxelles.

(Redazione Online/D)

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