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Porto Torres: tre giorni di Festha Manna, cammino di fede lungo 1700 anni

Mercoledì 16 Maggio alle 19:52 - ultimo aggiornamento alle 20:36


La presentazione della manifestazione

"La Festha Manna è l'apice di un cammino di fede e di vita non solo per la comunità di Porto Torres, ma di una diocesi e dell'intera Isola dove è tenuto vivo il culto dei Santi Martiri, Gavino, Proto e Gianuario".

Il parroco don Mario Tanca descrive così la celebrazione dei santi martirizzati a Turris Libisonis, la Porto Torres d'età romana, più di 1700 anni fa. Dalla mezzanotte di sabato avrà inizio il pellegrinaggio: da Sassari e dai paesi limitrofi comincia il cammino dei fedeli verso la basilica di San Gavino dove sarà celebrata la santa messa.

Nel giorno della Pentecoste i simulacri dei tre Santi, che dal 3 maggio si trovano nell'ipogeo della chiesa di Balai Vicino, verranno riaccompagnati in processione alla basilica. Oltre alla popolazione e alle autorità civili, militari e religiose, parteciperanno i gruppi in costume provenienti da tutta l'Isola e le delegazioni dei Comuni uniti dal culto per San Gavino.

Lunedì al termine della celebrazione presieduta dall'arcivescovo Gianfranco Saba e concelebrata dal Capitolo turritano, l'ultimo rituale sull'altare della basilica: davanti ai sindaci di Sassari e di Porto Torres avverrà la riconsegna delle chiavi della Basilica al parroco in segno di riconoscimento della buona conservazione del complesso religioso.

Al termine, la processione del Santissimo sacramento che si concluderà al porto dove l'Arcivescovo impartirà la benedizione del mare.

"Quest'anno la Festa acquista il marchio della Fondazione Sardegna - ha detto l'assessore alla cultura Alessandra Vetrano - abbiamo potenziato anche la comunicazione, con spot in onda su Videolina, una nuova brochure informativa con distribuzione nei principali punti turistici della Provincia, compreso l'aeroporto, e un'attività di affissione più intensa, anche a Sassari. Verrà ristampata, inoltre, la Carta del Pellegrino, iniziativa apprezzata perché consente ai fedeli di certificare il compimento del pellegrinaggio notturno".

Gli eventi speciali organizzati dall'Amministrazione comunale inizieranno venerdì 18 maggio con il concerto dei Carovana folk, in piazza Umberto I. Uno dei principali appuntamenti legati alla tradizione si svolgerà sabato 19 maggio alle 11, con la XII edizione della Regata del Pescatore, ideata da Assovela. Tornerà il cabaret con Paolo Migone in "Completamente spettinato" e Marco "Baz" Bazzoni in "Baz live band 2018".

Domenica 20 gli eventi speciali si spostano nel cuore della festa: il parco San Gavino ospiterà i gruppi folk per "In nome di San Gavino: danze e costumi della Sardegna", curato da Intragnas, a cui seguirà il concerto dei Cordas et Cannas, band ambasciatrice della musica sarda nel mondo.

Lunedì 21 si torna in Piazza Umberto con i Rock Tales.

Il programma è stato presentato questa mattina nella sala conferenze del Palazzo del Marchese alla presenza del sindaco Sean Wheeler, dell'assessore alla Cultura, Alessandra Vetrano, del segretario generale della Fondazione di Sardegna, Carlo Mannoni, e del parroco della Basilica di San Gavino, Don Mario Tanca.

Mariangela Pala

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