Salute » Svizzera

Trauma cranico? La conferma da una sola goccia di sangue

Lunedì 30 Luglio alle 14:44


Il particolare dispositivo. Credit photo @UNIGE

Non si tratta di fantascienza ma di realtà: un test portatile per diagnosticare un lieve trauma cerebrale nell'arco di dieci minuti e con una sola goccia di sangue.

A darne notizia è la rivista PLOS One che parla di un nuovo brevetto, messo a punto da ricercatori spagnoli e svizzeri, che verrà messo in commercio nel 2019 e che permetterà di ridurre le urgenze risparmiando anche costosi esami.

Ogni anno in Europa sono circa tre milioni le persone che vengono ricoverate in ospedale a causa di un sospetto lieve trauma cerebrale. Il 90% di questi pazienti potrebbe tornare a casa senza rischi perché non riporta danni al cervello, ma attualmente risulta necessaria una lunga permanenza in ospedale che, in molti casi, prevede anche la TAC.

Quello che oggi è invece chiaro, è che subendo un colpo alla testa alcune cellule cerebrali vengono danneggiate e rilasciano tra l'altro delle proteine chiamate H-FABP, facendone aumentare il loro tasso nel sangue. Attraverso analisi gli scienziati dell'Università di Ginevra, in collaborazione con i colleghi degli ospedali di Barcellona, Madrid e Siviglia, hanno scoperto che basta il tasso di H-FABP per rilevare l'assenza di un trauma in un terzo dei pazienti ricoverati dopo aver picchiato la testa. Per il resto delle persone risulterà invece sempre necessario sottoporsi alla TAC per confermare la diagnosi.

L'équipe svizzera ha quindi messo a punto uno strumento di diagnosi rapida denominato TBIcheck, ispirato al test di gravidanza: posizionando una sola goccia di sangue sulla linguetta di una scatoletta di plastica di cinque centimetri, il paziente sa nell'arco di dieci minuti se sussiste il rischio di un lieve trauma cerebrale. Risultati ancora più accurati sono possibili combinando il tasso delle proteine H-FABP e GFAP.

"Stiamo lavorando a un TBIcheck ancora più performante, che permetterà di mandare a casa il 50% dei pazienti, ma che richiede un aumento della sensibilità della linguetta su cui viene posto il sangue", concludono i ricercatori.

(Unioneonline/v.l.)

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