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Savona: "Uscire dall'euro si può, dobbiamo essere pronti a tutto"

Martedì 10 Luglio alle 17:09


L'audizione di Paolo Savona

Uscire dall'euro "si può". Questo il senso delle parole dette oggi dal ministro cagliaritano Paolo Savona in audizione alle commissioni di Camera e Senato che si occupano di politiche Ue.

"È necessario essere pronti ad ogni avento, anche l'uscita dall'euro, e lo insegna una delle case che ho frequentato, la Banca d'Italia", ha affermato il ministro per gli Affari europei. E ancora: "Bisogna essere pronti non ad affrontare solo la normalità, ma il famoso cigno nero, perché quando ti trovi di fronte a uno choc straordinario devi essere pronto. E siamo tutti d'accordo, economisti tedeschi compresi, che nel 2008 l'Europa non era preparata ad una crisi così travolgente come quella degli ultimi anni".

La frase è arrivata al termine di un lungo e articolato discorso nel corso del quale l'economista cagliaritano ha spiegato che all'Italia servono politiche di crescita "più aggressive". "Noi abbiamo bisogno di crescere del 4%, non dell'1%, se vogliamo riattivare la crescita e i posti di lavoro".

Paolo Savona ha poi spiegato il motivo dell'impennata dello spread che si è verificata dalla nascita dell'esecutivo guidato da Giuseppe Conte: "Quando abbiamo detto che l'Italia non vuole uscire dall'euro e intende rispettare gli impegni fiscali, queste affermazioni hanno rassicurato i mercati, ma lo spread resta elevato per via del debito pubblico ma soprattutto per come il governo intende realizzare il suo programma: soprattutto flat tax, reddito di cittadinanza e Fornero".

Il ministro ha poi affermato che incontrerà il presidente della Bce Mario Draghi: "Non so quando, se mi riceve nei prossimi giorni", ha dichiarato. E poi: "Se alla Bce non viene consentito pieno e autonomo esercizio di prestatore di ultima istanza, i mercati monetari e finanziari dell'eurozona, in particolare i debiti sovrani, restano esposti ad attacchi speculativi di diversa origine senza che la Bce possa agire in contrasto".

(Unioneonline/L)

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11 commenti

  • Brent 11/07/2018 10:05:15

    Sarebbe bello avere una crescita del 4% all'anno come dice Savona, il problema è che la crescita del PIL non serve a niente se va a finire sempre e solo nelle tasche dei ricchi, perché con la globalizzazione attuale i ricchi investono i loro capitali all'estero o nei paradisi fiscali, invece se si aumentano i soldi in tasca ai poveri (e ormai di poveri è pieno) con un reddito minimo garantito, i poveri li spendono tutti in Italia aumentando i consumi e la domanda interna e quindi anche il commercio
  • Brent 11/07/2018 09:02:12

    Savona si sbaglia, il problema non è l'euro, il problema è la mancanza di una politica comune europea, il problema non è monetario ma politico, finché non ci sarà unione politica (e questo mi sembra molto difficile da realizzare ormai), finché non ci sarà un unico DEBITO PUBBLICO EUROPEO, la BCE non potrà prestarsi a fare da garante di questo o quello stato, semplicemente perché gli altri non glielo consentono. Ma la soluzione non è uscire dall'euro bensì cercare accordi politici vantaggiosi
  • andomar 10/07/2018 22:56:37

    ops... In Sardegna direbbero: e nosu dringhili! (ci risiamo)
  • semur 10/07/2018 22:54:05

    il ministro dell interno che fa il ministro della sanità, degli esteri, dei trasporti e del lavoro; il ministro dei srapporti con l Europa che fa il ministro dell economia, il ministro del lavoro che fa boh, il ministro dell economia copia Padoan. ma non c è un presidente del consiglio che dia il consiglio a lor signori di fare ognuno i fatti propri
  • marcocam 10/07/2018 22:34:44

    Certo che si può, però a carissimo prezzo, abbassando il valore di stipendi e pensioni e e dei risparmi degli italiani.
  • user234904 10/07/2018 22:16:17

    si dobbiamo uscire dal euro, prima se ne esce prima stiamo meglio, non perdere tempo
  • fransisceddu 10/07/2018 20:28:45

    Iniziano i vaneggi🗣🤮
  • IOL 10/07/2018 19:49:35

    E' una.....fissa!
  • user238504 10/07/2018 18:49:03

    Bene ha fatto il Presidente della Repubblica a non volere questo al governo come ministro dell'economia. Probabilmente è demenza senile o Altzheimer latente. Se dovessimo uscire dall'euro e tornassimo all'amata liretta ci troveremo in due giorni ad acqistare euro a 4.000 lire con un appesantimento della bilancia commerciale e del nostro tenore di vita intollerabili e impossibili da sostenere. Dio ci salvi da quest'uomo.
  • user226822 10/07/2018 18:33:59

    Ancora? Ormai i danni dell'entrata dell'euro son fatti! Tu Paolo vorresti farci pagare anche i danni dell'uscita? Ma tutta la tua sapienza non è indenne dal logorio!