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Fontana, il neoministro della Famiglia contro le unioni gay: "Vogliono cancellare il nostro popolo"

Venerdì 01 Giugno alle 14:40 - ultimo aggiornamento alle 15:35


Lorenzo Fontana

"La famiglia naturale è sotto attacco", "Vogliono dominarci e cancellare il nostro popolo", e ancora: "Per la Lega Nord la famiglia è una sola: uomo, donna e figli".

Sono solo alcune delle parole pronunciate da Lorenzo Fontana, il nuovo ministro del governo a maggioranza Lega e Cinque Stelle per la Famiglia e le disabilità.

Nato a Verona, classe 1980, Fontana ha nel suo cv i seguenti incarichi: laurea in Scienze Politiche, vicesegretario della Lega, vicesindaco della città di Verona, vicepresidente della Camera con un passato da eurodeputato dove è stato eletto la prima volta nel 2009.

Alle elezioni del 2014 viene rieletto a Bruxelles, dove fa parte della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe) e della delegazione per le relazioni con l'Iraq. È membro sostituto della Commissione per l'Industria, la ricerca e l'energia, e della delegazione alla Commissione parlamentare di associazione Ue-Ucraina.

Non ha mai fatto un mistero delle sue teorie anti-gender, anti-aborto e anti-matrimoni gay.

"La famiglia naturale è sotto attacco", si legge sul suo sito.

"Il rischio è la cancellazione del nostro popolo - ha detto al convegno dell’associazione Pro Vita Onlus, a Verona -. Da un lato l’indebolimento della famiglia e la lotta per i matrimoni gay e la teoria del gender nelle scuole, dall’altro l’immigrazione di massa che subiamo e la contestuale emigrazione dei nostri giovani all’estero. Sono tutte questioni legate e interdipendenti, perché questi fattori mirano a cancellare la nostra comunità e le nostre tradizioni".

E ancora, in un'intervista, "la politica deve occuparsi della famiglia, non possiamo perdere altro tempo. I figli sono l’investimento del futuro. Ogni anno è come se perdessimo una città delle dimensioni di Padova, il calo demografico è paragonabile a quello provocato fra il 1918 e il 1920 dalla febbre Spagnola".

Anche lui, il 19 maggio, ha camminato insieme al neo-sottosegretario di Palazzo Chigi Giancarlo Giorgetti alla "marcia per la vita", organizzata dalle ultra-destre cattoliche, in cui si chiedeva l'abolizione della legge 194 e si definiva l'aborto "la prima causa di femminicidio nel mondo".

(Unioneonline/D)

 
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4 commenti

  • alexander5 03/06/2018 11:08:59

    non prendo posizion ma basterebbe fare un referendum
  • user223863 02/06/2018 18:34:47

    No user, la stragrande maggioranza degli italiani crede nella famiglia tradizionale con padre uomo e madre donna, e figli. Solo una estremamente minima percentuale del popolo.italiano la vede in altra maniera.
  • user216010 02/06/2018 07:49:42

    Spero che le sue opinioni del tutto personale che non corrispondono a quelle della maggioranza di italiani e ai principi di civiltà ed evoluzione di uno stato se li applichi a casa sua. Non costringa il popolo italiano a cacciarlo dalla sua poltrona. Andiamo avanti non indietro
  • nopagoafitto 01/06/2018 17:51:44

    Sono d'accordo con te, caro neo ministro, spero che il vostro popolo (quello degli omofobi e dei razzisti) venga presto cancellato. Da un'ondata di civiltà s'intende.