"Il numerino 3, se danneggia il risparmio, le famiglie italiane e il lavoro, per noi non esiste".

Con queste parole Matteo Salvini ha criticato il limite del 3% del rapporto deficit/Pil imposto dall'Unione europea, di fatto sconfessando quanto dichiarato da Silvio Berlusconi, che ieri aveva rassicurato l'Europa sul rispetto dei vincoli finanziari durante la sua visita a Bruxelles.

"Se ci sono vincoli di bilancio o regolamenti europei che danneggiano le imprese e le famiglie italiane per noi non esistono: come la Bolkestein e la Direttiva banche", ha dichiarato ancora il leader della Lega.

Il segretario del Carroccio ha poi parlato della moneta unica: "L'euro era e resta un esperimento sbagliato che ha danneggiato il lavoro e l'economia italiana. Noi non cambiamo idea. Ci prepariamo a difendere l'interesse nazionale come abbiamo sottoscritto nel programma del centrodestra con la prevalenza della Costituzione sull'ordinamento Ue. Un Paese che non controlla la sua moneta non è un Paese completamente libero".

BERLUSCONI: "NESSUNA GRANDE COALIZIONE" - Intanto dal Belgio il leader di Forza Italia ha escluso la possibilità della formazione di una grande coalizione, nel caso in cui dal voto del prossimo 4 marzo non emerga alcuna maggioranza.

"Escludo la possibilità di una grande coalizione, non c'è nessuna possibilità che accada, avremo la maggioranza alla Camera e al Senato", ha detto l'ex premier.

Un punto su cui concorda anche Salvini: "Chi vota Lega fa una scelta chiara. Noi non siamo disponibili a sostenere governi con il centrosinistra imposti dalla Ue".

(Unioneonline/F)

© Riproduzione riservata