Economia » Maracalagonis

Danni del maltempo: a Maracalagonis va in scena il dramma degli agricoltori

Giovedì 30 Agosto alle 21:26


L'incontro a Maracalagonis

Agricoltura e pastorizia in ginocchio.

La siccità del 2017, l'acqua a catinelle di questo mese di agosto, hanno messo in ginocchio l'intero comparto agricolo.

Il dramma di agricoltori e allevatori è rimalzato stasera al Comune di Maracalagonis dove sono arrivati almeno cento agricoltori, viticoltori in particolare.

Sono arrivati da Sinnai, Settimo, Selargius, Quartucciu, Quartu.

L'incontro è stato programmato dalla Coldiretti.

Il Comune di Maracalagonis ha già proclamato lo stato di calamità naturale. Lo ha detto il sindaco Mario Fadda parlando alla platea.

Il sindaco di Sinnai, Matteo Aledda, ha portato all'assemblea il dramma della gente dei campi del suo territorio, dopo averla già ricevuto in due distinti incontri in Municipio.

"Una situazione drammatica - hanno detto Aledda e Mario Fadda - e la Regione deve venire incontro a chi sta rischiando di perdere gran parte del lavoro di un anno. Un mese di acquazzoni, dopo la siccità del 2017. La situazione è drammatica".

Una realtà ribadita dall'assessore comunale di Settimo Stefano Atzori e dall'assessore del Comune di Quartucciu Francesco Paderi.

E poi da Giuseppe Farci, presidente della Cantina sociale di Quartu e della Coldiretti di Maracalagonis che ha invitato chi ha subito danni a farne denuncia attraverso i moduli in distribuzione al Comune e nella stessa cantina.

C'erano altri consiglieri comunali della zona, il presidente della Coldiretti di Cagliari Efisio Perra, arrivato a Maracalagonis col suo vice Sergio Lai, col segretario Pierluigi Ferreli e con i presidenti dell'associazione di Mara, Settimo, Selargius, Quartu che hanno organizzato l'incontro.

A raccontare il dramma dei campi sono stati Alessandro Cocco, Nuccio Cocco, Bruno Perra ed altri ancora. C'era anche la delegata di donne-imprese della Coldiretti Elisabetta Secci. Annunciate perdite anche dal 50 al 90 per cento.

"La Coldiretti - dice Efisio Perra - chiede lo stato di calamità naturale, l'immediata stima dei danni, la possibilità di individuare degli strumenti ristorativi per le aziende agricole danneggiate. Aiuti che possono arrivare dalla Regione ma anche dallo Stato. Ricordo che ancora si attendono i contributi per la siccità dello scorso anno: 45 milioni. Bisogna distribuire subito queste risorse".

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