Economia

La Bce lascia invariati i tassi: il costo del denaro resta al minimo

Giovedì 08 Marzo alle 14:20 - ultimo aggiornamento alle 14:50


Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.

Resta dunque al minimo storico il costo del denaro.

I vertici della Bce confermano inoltre l'intenzione di "effettuare gli acquisti netti di attività, all'attuale

ritmo mensile di 30 miliardi di euro, sino alla fine di settembre 2018, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione

dei prezzi coerente con il proprio obiettivo di inflazione".

Ancora, il Consiglio ribadisce la volontà di reinvestire "il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario".

"Questo contribuirà - conclude la Bce - sia a condizioni di liquidità favorevoli sia a un orientamento di politica monetaria adeguato".

Quanto allo stato di salute dell'economia dell'Ue, secondo il presidente Bce Mario Draghi "gli ultimi dati economici sull'Eurozona confermano il forte e ampio slancio della crescita, che è atteso si espanda nel breve termine più di quanto previsto in precedenza".

(Unioneonline/l.f.)

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1 commenti

  • ziaCAGLIARI 09/03/2018 12:25:07

    APOCALISSE DEBITO - Quanti sanno che le banche ordinarie italiane sono costrette, obbligate, a sottoscrivere i Titoli di Stato emessi di recente? Quanti sanno che è la Banca d'Italia a garantire l'80% di questi titoli, mentre la B.C.E. interverrebbe solo sul 20% del loro ammontare? La Grecia rimborsò i suoi titoli statali abbattendoli del 70%, e pagò il restante con nuovi titoli con scadenza trentennale. 700 MILIARDI di Titoli Stato Italia sono nelle mani estere: se li vendono, ci distruggono.