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Sviluppo sostenibile, Italia in ritardo su povertà e disuguaglianze di genere

Giovedì 28 Settembre 2017 alle 13:14


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Italia sostenibile? Non ancora.

Il nostro Paese ha ancora molta strada da fare sui temi della povertà, della disoccupazione, delle disuguaglianze sociali e del degrado ambientale, mentre registra un miglioramento nei campi dell'educazione, della salute e dell'alimentazione.

Nonostante questo, restano lontani gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) fissati dall'agenda delle Nazioni Unite nel 2015.

L'Italia è inoltre in ritardo nell'adozione di strategie fondamentali relative all'energia, alla lotta al cambiamento climatico e all'economia circolare.

Lo rivela il Rapporto 2017 dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), rete di oltre 170 organizzazioni che si occupano di sostenibilità in Italia, nata l'anno scorso su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata".

Il Rapporto fotografa attraverso indicatori sintetici e modelli analitici innovativi la situazione relativa ai 17 obiettivi fissati dall'Onu e ipotizza possibili scenari futuri in base alle diverse politiche adottate.

Dal report emerge che se non si passerà in fretta a un modello di sviluppo sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale l'Italia non riuscirà a raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

"Il Rapporto Asvis conferma che, sebbene crescano nel mondo la consapevolezza della necessità di cambiare modello di sviluppo e le iniziative che spingono verso questa transizione, l'Italia è ancora molto distante da una condizione di sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale. Inoltre, molti dei provvedimenti presi nell'ultimo anno, pur andando nella giusta direzione, non assicurano la necessaria trasformazione del Paese in grado di rispettare gli impegni internazionali, come l'Accordo di Parigi", ha affermato il presidente dell'Asvis, Pierluigi Stefanini.

In particolare, la distanza del nostro Paese dagli altri Stati europei risulta molto marcata nell'ambito delle disuguaglianze territoriali, socio-economiche e di genere.

(Redazione Online/F)

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3 commenti

  • Shaggy66 30/09/2017 12:08:04

    Quante ovvietà. La fotografia di un paese ingessato e paralizzato da un sistema farraginoso che impedisce ogni cambiamento. Nessuna meritocrazia, mantenimento delle rendite di posizione e dei privilegi acquisiti, la burocrazia strangola e il fisco depreda, lo stato è inflessibile con i cittadini ma si autoassolve sulle sue mancanze. Mi vien voglia di fare copia - incolla di uno dei miei tanti commenti postati.
  • user234179 28/09/2017 17:31:34

    Strano l'Italia è sempre in ritardo rispetto agli altri Stati Europei. Gli altri stati europei quali?mi sembra troppo generico.Anche dire Italia è troppo generico, ci sono forti differenze tra Nord e Sud.
  • rosalux 28/09/2017 14:10:38

    Non c'era bisogno di vederlo messo nero su bianco. Lo sapevamo già.