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Eurallumina, la protesta degli ambientalisti: "Il rilancio sarebbe un genocidio"

Giovedì 16 Febbraio alle 19:55 - ultimo aggiornamento Venerdì 17 Febbraio alle 08:40


Da una parte c'è il mondo isolano degli ambientalisti che, con Claudia Zuncheddu, medico, ex consigliere regionale e oggi presidente dell'associazione Sardigna Libera, parla di "genocidio in caso di rilancio dell'Eurallumia".

La protesta degli ambientalisti
La protesta degli ambientalisti

Dall'altra ci sono loro, gli operai della fabbrica di Portovesme, da otto anni in lotta per il lavoro che promettono di continuare battersi "con la solita determinazione, nel rispetto delle norme e delle leggi, convinti che il futuro economico e sociale del Sulcis, della Sardegna e dell'Italia, non possa prescindere da un modello di sviluppo integrato".

In mezzo lo scontro istituzionale tra la Regione che, con il parere favorevole della Conferenza dei servizi al progetto da 200 milioni di rilancio della filiera dell'alluminio, considera avviata la fase di rilancio di Eurallumina, e il ministero dei Beni culturali, che invece ha dato parere negativo legato a questioni sul paesaggio.

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22 commenti

  • Baballoti 18/02/2017 15:49:40

    E' indegno e pure incivile che i politici da strapazzo del Sulcis facciano a gara nel difendere la ripresa dell Eurallumina, ripresa che dovrà avvenire con la costruzione di una centrale a carbone!!! E intanto la gente muore!! Pazzesco
  • wing1250 18/02/2017 15:16:08

    qui tutti, certamente usi a riscuotere da babbo stato senza mai pagare dazio alcuno, sono pronti a sacrificare il beneamato altrui . non costa nulla ,non da responsabilità e diverte molto . cascami mefitici ed avvelenati del 68, assassini del paese.
  • user217771 18/02/2017 12:11:46

    2) Il problema, credo, è che dovrebbero accontentarsi di uno stipendio inferiore in base alle nuove mansioni ed ai loro titoli (di studio o di qualifica). Ma non si muore di fame e, sopratutto, non è un disonore!
  • user217771 18/02/2017 12:07:07

    Anche una centrale nucleare darebbe lavoro a centinaia di persone, ma cosa comporterebbe per l'ambiente e il territorio?.... Non bisogna fare un discorso a senso unico ... con queste fabbriche, si mettono a repentaglio, la salute dell'intera popolazione e il futuro nero (carbone!) dei loro figli! L'alternativa è solo riconversione! Creare altri tipi di lavoro. Attuare nuovi concorsi pubblici e dare la precedenza (una percentuale) a questi lavoratori, nella scuola, nelle ASL, e in tutte le P.A.
  • user220888 18/02/2017 04:49:48

    Sono indignato, dall`ignoranza che padroneggia nelle menti dei nostri politici, se volete dare lavoro a questa povera gente, impiegateli nella bonifica dei fanchi rossi e allo smantellamento del ferro vecchio che e` rimasto a Portovesme, chiudete tutte queste fabbriche di morte e di veleni.
  • wing1250 17/02/2017 20:00:53

    si. meglio pigliarsi uno stipendietto da bidello in una scuola fatiscente , e mandare i figli per il mondo.
  • palolo 17/02/2017 19:06:29

    È normale che si combata per l'ambiente, è anormale quando a farlo sono persone che in quel di Portovenere sono cresciuti, hanno messo su famiglia, e la loro vita è cambiata. Gli ambientalisti e non tutti, sono quelli che hanno lavorato a Portovenere inquinando l'ambiente senza riserve e remore per le conseguenze. Questo per dire che sicuramente la tecnologia ha fatto passi da gigante, se tecnicamente, così come credo si faccia la centrale e si salvino i posti di lavoro e l'economia.
  • user213000 17/02/2017 16:46:08

    CHIUDETE AL PIU' PRESTO ANCHE LA PORTOVESME,LA GENTE MUORE DI CANCRO E QUESTI PENSANO ANCORA AD APRIRE L'EURALLUMINA . E SOPRATUTTO BONIFICATE TUTTO IL TERRENO DA QUESTO SCHIFO DI VELENI...
  • pinin21 17/02/2017 16:07:38

    Un bel referendum: preferite rischiare qualcosa a causa delle fabbriche (come si rischia ad usare l'auto o fare il bagno) o morire di fame?
  • user213094 17/02/2017 15:46:26

    L'opposizione non si esercita a parole: ci vogliono fatti concreti. E questi non possono prescindere da un durissimo confronto del popolo che ha a cuore la propria salute e l'inviolabilità della propria terra contro Regione e politicanti vari nonché da un contrasto deciso all'insediamento degli inquinatori, che non deve essere permesso! E con il pensiero e l'animo rivolto alla liberazione della nostra terra: indipendenza!