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Trieste sotto le stelle per ricordare Margherita Hack

Giovedì 14 Giugno alle 13:12 - ultimo aggiornamento alle 14:35


L'astrofisica Margherita Hack

Quello tra Trieste e Margherita Hack è un legame speciale, iniziato a metà degli anni '60, quando l'astrofisica fiorentina arrivò per la docenza universitaria e per guidare l'osservatorio astronomico di Basovizza - prima donna italiana nella storia - portandolo a livelli scientifici internazionali.

E la città ripaga oggi questa donna di scienza appassionata, venuta a mancare 5 anni fa, con l'iniziativa "Ricordando Margherita", una serie di eventi gratuiti e aperti a tutti fino al 30 giugno, tra cui laboratori, conferenze e una mostra fotografica.

L'occasione per ricordare la storia professionale e umana di Margherita Hack, con conferenze tenute da astrofisici ed ex allievi della studiosa per spiegare a tutti i segreti dell'universo, visite guidate al planetario e all'Osservatorio di Basovizza e uno spazio dedicato ai più piccoli con l'evento "Perché le stelle non ci cadono addosso?".

Un ritratto di Margherita Hack
Un ritratto di Margherita Hack

"MI CHIAMO MARGHERITA E STUDIO LE STELLE" - Nonostante il prestigio in ambito accademico internazionale, i tanti riconoscimenti scientifici e una stima corale da parte della gente comune, Margherita Hack non si è mai montata la testa. Forse perché l'aver avuto a che fare con lo spazio e le stelle per più di 50 anni le ha dato un'umiltà speciale, insieme a un desiderio di conoscenza inesauribile.

Ma Margherita Hack è stata molto di più: una divulgatrice instancabile che amava il contatto con i giovani studenti, una sostenitrice di battaglie civili soprattutto nel campo della bioetica e una donna effervescente e autoironica.

Fiorentina doc e poi triestina d'adozione, legata per 70 anni all'inseparabile marito Aldo, prima di dedicarsi alle stelle è stata anche una giovane promessa dell'atletica, campionessa di salto in alto e in lungo durante gli anni del fascismo. Poi è arrivata la docenza a Trieste, l'attività di divulgazione scientifica, la creazione dell'Istituto di Astronomia, la pubblicazione di trattati ed esperienze nei gruppi di lavoro dell'Esa e della Nasa.

Un'energia inesauribile nel segno della scienza, premiata anche dalla dedica dell'asteroide 8558 Hack.

(Unioneonline/b.m.)

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