Cultura

"Per Grazia", in un convegno l'omaggio dell'Università di Cagliari alla Deledda

Martedì 12 Dicembre 2017 alle 17:20


Si apre domani alle 9, nell'aula magna del Palazzo del Rettorato dell'Università di Cagliari, "Per Grazia", una mattina di studio tutta al femminile a celebrazione di Grazia Deledda e in occasione dei novant'anni dalla consegna alla scrittrice sarda del Premio Nobel per la Letteratura.

A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana all'ateneo del capoluogo, il compito di presentare la Deledda nel quadro fecondo della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento.

A dar conto della formazione che Grazia Deledda ha ricevuto e che ha presto superato i confini peninsulari, saranno poi chiamate Sharon Wood, docente emerita dell'Università di Leicester e curatrice, nel 2007, di un importante volume sull'autrice sarda, e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America, autorevole italianista che si è occupata delle maggiori scrittrici del Novecento.

Nella seconda parte del convegno spazio agli interventi di Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere deleddiane al grande traduttore francese Georges Hérelle, e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell'ISRE, che illustrerà le caratteristiche del Museo di Nuoro dedicato alla scrittrice e darà conto del patrimonio documentario raccolto dalla Biblioteca dell'Istituto Etnografico.

Ad arricchire il convegno - realizzato per le cure di Duilio Caocci - sarà inoltre la lettura di alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle di Grazia Deledda ad opera di Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio.

Accompagna l'iniziativa l'esposizione di un'originale installazione multimediale - sino al 20 dicembre, nell'atrio del Rettorato di via Università 40 - progettata dal regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.

(Redazione Online/v.l.)

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1 commenti

  • Sardus10 12/12/2017 20:39:55

    l'unico cruccio ( gigantesco)della Deledda? non aver scritto nella sua lingua natia....probabile che , a quest'ora, nel 2017 non saremmo ancora nella scandalosa situazione che la lingua Romanza con piu' termini latini dopo l'Italiano, il Sardo,oltre a non essere insegnato a scuola ormai non venga nemmeno tramandato dai padri ai figli, nell'ignoranza collettiva che, un dialetto come veniva e viene ancora trattato , non debba avere tale considerazione....grazie alla Politica Colonialista Italiana