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Roberto Ziranu, le "Abluzionidoro" del fabbro-scultore di Orani in mostra ad Olbia

Martedì 17 Ottobre alle 16:04 - ultimo aggiornamento alle 16:40


Roberto Ziranu con uno dei suoi "piatti di ferro"

Tutto nasce da una lastra di ferro grezzo e da un mestiere, quello del fabbro, tramandato attraverso cinque generazioni di oranesi doc. Mettici, poi, il senso di appartenenza alla propria terra, la Sardegna, e una tecnica unica, affinata in 15 anni di passione per l'arte di famiglia, ed ecco Roberto Ziranu, il "fabbro scultore".

Fino al 22 ottobre, 22 delle 52 creazioni di "Abluzionidoro" resteranno esposte nello spazio dell'ArtPort Gallery dell'aeroporto Costa Smeralda di Olbia.

La mostra itinerante, che ha già fatto tappa a Cagliari e Oristano e, dopo Olbia, proseguirà ad Alghero, è stata presentata in anteprima questa mattina.

All'interno della retrospettiva tre sezioni: "Origini", "Vele" e "Piatti d'arte e quadri di ferro".

"Il Costa Smeralda che, in un certo senso, mi ha tenuto a battesimo nel 2010, non poteva mancare in questo 2017 che ho deciso di dedicare alla nostra Isola", spiega Ziranu.

L'attaccamento alla Sardegna è fortissimo, "è presente in ogni mio pezzo", aggiunge.

Alcuni pezzi in mostra nella sezione "Origini"
Alcuni pezzi in mostra nella sezione "Origini"

"In 'Origini' sono le creazioni che, partendo idealmente dalla zappa di mio nonno e dalla sua forma, si chiudono fino a diventare un corpetto del costume femminile sardo o il gambale di quello maschile. I 'piatti d'arte' rappresentano invece una sorta di evoluzione del cesto del pane carasau. Le 'vele' che tanto successo mi stanno riservando all'estero sono invece montate su radici di ginepro, sabbiate e sbiancate. L'ultima l'ho dedicata ad Andrea Mura e ai suoi trionfi: la scultura è alta 3 metri, e sarà donata alla città di Cagliari".

Colpisce il colore, quelle variazioni cromatiche che, a tratti, rimandano alle squame dei pesci, e che vanno dall'oro al blu, fino all'estremo dell'argento, che non sono altro che la purificazione del ferro. Da qui deriva il titolo della mostra, "Abluzionidoro".

Vele in un quadro di Roberto Ziranu
Vele in un quadro di Roberto Ziranu

"La lastra di ferro viene lavorata, sulla lamina ottenuta procedo poi con l'incisione e la fiammatura: il colore lo ottengo con l'uso di un cannello a ossigeno e gas, giocando sulla temperatura", svela Ziranu.

"Ci vogliono quindici minuti per arrivare al colore, e il primo è l'oro. In una frazione di secondo occorre poi decidere dove fermarsi, fino al blu, che è l'ultimo colore del ferro".

Il blu del cielo e del mare di Sardegna. "Col vento, altro elemento della nostra Isola e della nostra natura, a spiegare le vele per il viaggio che è la vita di ognuno di noi".

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1 commenti

  • pipere 19/10/2017 06:13:20

    MA A ME PARE IL LAVORO DI UN BUON FABBRO FERRAIO, NULLA DI NUOVO SE NON NELLA PRESENTAZIONE E QUINDI SUL VOLERLO ARTISTA A TUTTI I COSTI, AL SUO PARI IN SARDEGNA TANTISSIMI.-