Nonostante i nuovi elementi forniti dal Procuratore Domenico Fiordalisi, che per il 15 ottobre ha disposto un altro sopralluogo, il Riesame ha deciso la restituzione delle ville alla società che cura gli interessi immobiliari del Qatar in Costa Smeralda.

L'indagine sui presunti abusi edilizi commessi al Romazzino vede indagati l'ex responsabile dell'uffici tecnico del comune di Arzachena Antonello Matiz, l'ingegnere Tonino Fadda e il fratello Raimondo, e due manager della Sardegna Resorts, Alexandra Dubrova e Mariano Pasqualone. Per la Procura di Tempio gli ampliamenti al Romazzino sarebbero stati viziati da una serie di abusi, a partire dalla violazione del piano paesaggistico regionale.

Nelle sei pagine dell'ordinanza depositata, il Tribunale del riesame, presieduto dal giudice Gemma Cucca, sottolinea che "il sequestro probatorio non appare finalizzato alla ricerca della prova" e che "l'inquinamento probatorio posto dal pm alla base del provvedimento cautelare non è ravvisabile dal momento che la situazione è cristallizzata", pertanto "eventuali lavori volti a eliminare tracce del reato potrebbero esser ben documentate, senza creare ulteriori e ingenti danni economici alla società che gestisce il bene".
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