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Pili: Imu incostituzionale in Sardegna
Il 2 luglio la decisione della Corte

Pili: Imu incostituzionale in Sardegna Il 2 luglio la decisione della Corte Mauro Pili

Il deputato sardo Mauro Pili ha presentato un’interrogazione parlamentare nella quale ribadisce l’inapplicabilità in Sardegna dell’Imu proprio in base a precise sentenze della Corte costituzionale che sul caso Sardegna si pronuncerà definitivamente il 2 luglio prossimo in pubblica udienza

“L’Imu in Sardegna è incostituzionale. Bene farebbe il governo, già con il decreto di sospensione, a prevedere la restituzione ai sardi dei 457 milioni prelevati indebitamente nel 2012". Pili, che ormai da mesi si batte per la questione, entra nello specifico del tema. "Lo Statuto sardo assegna la competenza esclusiva in materia di finanza locale alla Regione. Non si perda altro tempo e non si attenda nemmeno la sentenza della Corte Costituzionale prevista per il 2 luglio, considerato che sulla materia si è già pronunciata ripetutamente. Lo Stato deve prevedere la copertura immediata della restituzione ai comuni e ai cittadini del prelievo indebito dell’Imu in Sardegna. Se non lo facesse si renderebbe responsabile della reiterazione di un atteggiamento negativo e grave contro Statuto Autonomo della Sardegna”.

PILI ALL'ATTACCO - Tesi, quella di Pili, che era stata adottata da un centinaio di comuni sardi che avevano approvato una mozione che conteneva i profili di incostituzionalità dell’Imu.

“I 457 milioni prelevati per l’Imu, di cui 69 milioni per la prima casa e 388 milioni per gli altri immobili – continua Pili - devono essere restituiti ai comuni e ai sardi. Prevedere queste cifre nel prossimo decreto è un obbligo contabile, finanziario ma soprattutto costituzionale. Guai non tenerne conto si rischierebbe un ulteriore danno erariale. Ci sono palesi violazioni costituzionali e il governo non può far finta di niente. L’Imu in Sardegna deve essere restituita per due ordini di motivi, la Regione ha competenza primaria in materia di finanza locale ed enti locali e, poi, è palesemente violata la norma che obbliga lo Stato a concertare con le regioni a statuto speciale tali provvedimenti”.

L'INTERROGAZIONE - “L’Imu – scrive nell’interrogazione urgente a Saccomanni – non è applicabile in Sardegna perché la Regione dispone di competenza esclusiva regionale in materia di "ordinamento degli enti locali" e di "finanza locale" e della competenza concorrente in materia di "coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario".

“ La natura speciale e autonoma della Regione Sardegna non esime lo Stato – sostiene Pili - dall’applicazione del principio di ragionevolezza e di leale collaborazione con conseguente violazione dei principi di perequazione e di solidarietà fiscale”. “La norma che introduce l’applicazione dell’Imu produrrà i propri effetti devastanti anche sul sistema fiscale delle Regioni a Statuto speciale in violazione della legge n. 42 del 2009 e degli artt. 3, 7 e 8 dello Statuto della Regione Sardegna e 117 e 119 della Costituzione in quanto l’Imu si applicherebbe anche nei confronti della Regione Sardegna nonostante la clausola di salvaguardia prevista nella legge n. 42 del 2009. Si comprime – ribadisce Pili - senza un valido fondamento normativo la competenza legislativa esclusiva della Regione nella materia «ordinamento degli enti locali» di cui all'art. 3, comma 1,lett. b), dello Statuto di autonomia, e la sua competenza legislativa concorrente nella materia «coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario», di cui all'art. 117, della Costituzione”.

LE CONCLUSIONI - “La Corte costituzionale – ricorda il parlamentare sardo - ha ribadito che la competenza della Regione Sardegna in materia di finanza locale è esclusiva e come tale deve essere tutelata”.

“Gli effetti dell’Imu – aggiunge Pili – sono stati devastanti anche per quanto riguarda l’agricoltura, un settore strutturalmente fragile, dal punto di vista economico, ed alle prese con gli effetti di una crisi particolarmente grave che rischia per via di questa nuova tassazione di accelerare il processo di dismissione. Le competenze statutariamente attribuite alla Regione Sardegna in materia di agricoltura e la disposizione che prevede un sistema fiscale coordinato e armonico rendono l’introduzione dell’Imu anche per le zone agricole una palese violazione delle peculiarità autonomistiche dello Statuto sardo e conseguentemente violano le prerogative costituzionali”.

Questi i quesiti formulati nell’interrogazione: se non ritenga il governo in regime di autotutela per le regioni a statuto speciale e in particolar modo per la Regione Sardegna, considerate le ragioni in premessa, prevedere la restituzione ai comuni sardi e ai cittadini degli importi prelevati attraverso l’Imu nell’Isola, nella fattispecie 69 milioni per la prima casa e 388 milioni per i restanti immobili.

Se non ritenga di dover procedere, così come richiamato in premessa, ad una nuova procedura di concertazione, costituzionalmente obbligatoria, per l’intera partita fiscale relativa alle competenze in materia, se non ritenga di dover provvedere ad individuare immediata copertura finanziaria per il mancato gettito per l’anno 2012 a favore degli enti locali della Sardegna.

 
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