Cronaca » Tortolì

Un malore in casa a Tortolì: "Ecco la risposta del 118"

Domenica 09 Settembre alle 19:31


Un'ambulanza

"Chiamare il 118 e ricevere risposte di dubbia educazione lascia l'amaro in bocca": a raccontare a UnioneSarda.it quanto accaduto oggi è Maria (nome di fantasia).

"Non sono sarda, ma da tanti anni vengo nell'Isola perché ho casa a Tortolì - spiega - Soffro di fibrillazione atriale e ogni tanto devo andare al Pronto soccorso. Di solito mi accompagna mia figlia, che però oggi non c'era, mio marito invece è invalido e non può guidare. Nel primo pomeriggio mi sono sentita male, ho preso i farmaci che mi avevano prescritto, ma la situazione non migliorava".

Quindi la decisione di chiamare il 118. "Mi sono presentata, con nome e cognome, e ho chiesto l'intervento di un medico, che venisse a casa per effettuare un elettrocardiogramma e poi valutasse se, eventualmente, fosse il caso di raggiungere il Pronto soccorso. La risposta dell'operatrice mi ha lasciato senza parole".

Cosa le ha detto?

"Mica posso mandarle un medico gratis a casa".

E lei?

"Ho spiegato che se era questo il problema avrei potuto pagarlo. Ma avevo bisogno di aiuto".

Poi cos'è successo?

"Mi hanno chiesto se volessi un'ambulanza. Ho pensato che si tratta di un mezzo importantissimo, e ho voluto riservarlo a qualcuno che, magari, potesse averne più bisogno di me. Quindi ho risposto di no".

L'operatrice?

"Ha chiuso la conversazione. Così, senza dirmi altro. E io sono rimasta amareggiata, perché mi aspettavo ben altro trattamento da un servizio di emergenza".

L'AREUS - L'ufficio stampa dell'Areus, l'Azienda Regionale dell'Emergenza e Urgenza della Sardegna, interpellata sulla vicenda ha dato le opportune spiegazioni: "Il 118 non può mandare un medico a domicilio, non è proprio possibile, non fa parte delle nostre competenze. La richiesta della signora è stata posta quindi già nel modo non corretto".

In secondo luogo, "l'operatrice ha giustamente chiesto se ci fosse bisogno dell'intervento di una medicalizzata. In questo caso, infatti, sarebbe arrivato a casa della signora il medico con il macchinario necessario per l'elettrocardiogramma. Ma avendo avuto come risposta un 'no', lì è finito il compito del 118".

Resta la questione della "dubbia educazione" di chi ha risposto al telefono: "Se è andata come racconta la signora ce ne scusiamo, siamo d'accordo con lei sul fatto che avrebbe dovuto avere delle spiegazioni di tipo diverso".

Sabrina Schiesaro

(Unioneonline)

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15 commenti

  • Fisio 11/09/2018 13:52:35

    Io non sono sorpreso. Tutta questa gente è lasciata fare e fa quel che vuole. Certo che dispiace per l'immagine della Sardegna. Non riusciamo a capire che si deve cambiare. Bisogna finirla con questi atteggiamenti disgustosi. E dispiace per questa gente che si trova nel bisogno.
  • Joculanu 10/09/2018 16:51:16

    In un sistema sanitario che si rispetti, è il medico e non il paziente che decide il tipo di esame o esami da farsi per poter esprimere una diagnosi. Compito del paziente spiegare bene i sintomi.
  • Peppa_Piga 10/09/2018 10:43:32

    Scherzi a parte, i centralini di emergenza registrano le chiamate, se la signora è sicura di aver ragione presenti la denuncia e chi di dovere valuterà la registrazione e deciderà se e come punire l'operatrice sempre sia necessario. Se chiami e poi dici che non ti serve un'ambulanza loro non devono mica fare da ufficio informazioni, si prende e si va dalla guardia medica, al pronto soccorso, in farmacia....
  • Peppa_Piga 10/09/2018 10:39:14

    Scarichi l'app "un medico a casa quando voi"
  • user223907 10/09/2018 10:36:53

    Chi era presente alla chiamata, per poter dire che è vero quanto affermato dalla signora? le chiamate al 118 sono comunque registrate, quindi....
  • user222986 10/09/2018 10:26:17

    poi ci lamentiamo se i "continentali" ci criticano , la verità è che questa gente messa li al centralino sono improvvisati e di una ignoranza da far paura , tempo fa mi è capitato di soccorrere un signore agonizzante per terra (mai visto prima) e l'operatrice di turno mi ha chiesto se era cardiopatico e quanti anni aveva , quindi l'ambulanza poteva anche aspettare ...non so se rendo l'idea con chi avevo a che fare!
  • user237303 10/09/2018 09:13:30

    Stiamo parlando di metalmeccanici,o operatori settore sanitario. Una anziana signora chiede aiuto,in condizioni precarie, l'operatrice doveva indicarle la guardia medica o fornirgli il numero telefonico.Mi stupisce la risposta del dirigente.
  • gzola 10/09/2018 08:54:23

    grazie all'esperienza negatuva di questa cittadina abbiamo imparato che se ci dovesse servire l'intervento urgente di un medico dobbiamo richiedere l'ambulanza medicalizzata
  • studioroma 10/09/2018 08:28:32

    le regole dovrebbero imporre non solo una preparazione adeguata, ma necessariamente una educazione che non sembri un ambiente mafioso, inoltre sarebbe opportuno che ogni operatore dal responsabile sia sottoposto a note caratteristiche personali che contraddistinguono la sua condotta morale e la sua professionalità, distinta da: inferiore alla media-nella media-superiore alla media- eccellente . forse queste semplici cose sarebbero utili ad imporre al personale una condotta sempre curata
  • user227566 10/09/2018 07:24:37

    certo che l'operatrice al telefono la possiamo definire :umana, comprensiva, si rende subito conto della necessita', e' attenta, non tonta ma diversamente intelligente! bella figura per noi sardi.