Cronaca » Mandas

Mandas, quel biglietto di Angela:
"Basta soffrire, ora so come fare"

Sabato 08 Settembre alle 10:18


Le forze dell'ordine sul posto

"Basta sofferenze. Ora so come fare".

La tragedia di Mandas è tutta in quelle poche, semplici, parole.

Angela Manca, 64 anni, originaria di Orroli, le ha tracciate su un biglietto trovato nell'abitazione in cui ha ucciso con un fucile da caccia i figli gemelli disabili Paolo e Claudio Calledda, 42 anni, per poi spararsi all'addome e ferirsi gravemente.

Sottoposta in nottata a un lungo intervento in Chirurgia generale, ieri mattina era stata trasferita in Rianimazione: la prognosi era rimasta riservata, i medici avevano parlato di condizioni gravi. Intorno alle 13 è sopraggiunta una crisi e la donna è morta al Brotzu.

Nella casa in cui si è consumata la tragedia è stato trovato quel biglietto: firmato di suo pugno, per non lasciare adito a dubbi e spiegare in sei parole perché ha commesso quel "suicidio allargato", come lo ha chiamato il docente di psichiatria Mauro Carta, Università di Cagliari.

Caduta in depressione dopo essere rimasta vedova dieci anni fa, Angela Manca abitava insieme ai gemelli, alla figlia maggiore Monica, 45 anni, medico di famiglia a Samugheo, e - da sei anni - al genero, Efisio Pipia, 45 anni, di Quartucciu, imbianchino. Quella mattina, però, figlia e genero avevano deciso di concedersi una breve vacanza in Ogliastra, dopo la colazione tutti insieme.

Il momento buono, per mamma Angela, di portare a termine quello che il sindaco di Mandas ha definito "un atto d'amore".

LA TRAGEDIA:

 
i carabinieri sul posto
Tragedia familiare a Mandas. Mamma uccide i figli e si spara

IL SINDACO:

 
il sindaco marco pisano
Il dolore del sindaco: "Due angeli sono volati in cielo"

LA MORTE DI ANGELA:

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3 commenti

  • Sorigumaccu 08/09/2018 14:17:14

    Atto d'amore, suicidio allargato....ma siete proprio così sicuri che quei due poveretti volessero finirla così?
  • mauri53 08/09/2018 12:03:06

    A Mandas mamma Angela non riusciva più a sostenere il peso della croce, portata per 42 anni, troppe incognite, troppe le paure per il futuro dei suoi gemelli. Forse tutti noi, inteso come società, non siamo stati capaci nell'intento di alleviare il peso.
  • wing1250 08/09/2018 12:01:49

    queste morti le abbiamo noi sulla coscienza; tutti noi, uno per uno . poi le cose le si dimentica, la massa è indotta a cercare il nemico ed i singoli nella massa lavano i ricordi.ma quando per codardia, per poltronite ,o per qualunque altro motivo noi non agiamo per il bene nostro e degli altri ricordatevi di questa povera coraggiosa donna ,che tutti noi non facendo nulla abbiamo contribuito ad assassinare.