Cronaca » Olbia

Lite per amore, spunta un coltello. Olbia: 33enne in manette

Giovedì 30 Agosto alle 15:28 - ultimo aggiornamento alle 19:14


Ha affrontato il rivale in amore in mezzo alla strada, armato di coltello.

Ma prima che potesse succedere il peggio sono intervenuti gli agenti della Squadra volante della Polizia, che lo hanno fermato e arrestato.

È accaduto a Olbia, in viale Aldo Moro.

A finire in manette è un 33enne del posto, già noto alle forze dell'ordine, tanto da essere sottoposto a regime di sorveglianza speciale.

Sorveglianza che non ha esitato a violare proprio per cercare di "regolare i conti" con un altro uomo, con cui era in lite per questioni sentimentali.

A dare l'allarme al 113 sono stati alcuni automobilisti di passaggio, che hanno visto i due discutere molto animatamente.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno sedato l'alterco, prendendo in consegna il 33enne con l'accusa di tentate lesioni personali e porto abusivo di armi.

L'autorità giudiziaria di Tempio Pausania ha poi disposto gli arresti domiciliari.

(Unioneonline/l.f.)

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

2 commenti

  • krazykasu 30/08/2018 17:16:44

    Ancora carcere fai da te? No Bancali? Ahi, ahi, ahi!
  • Alfie 30/08/2018 17:14:30

    Siamo alle solite, questo individuo, recidivo, commette diversi reati e, nonostante sia colto in flagrante, viene condannato ai domiciliari: che schifo!